Festival Pergolesi Spontini il Cineconcerto con 3 corti di Buster Keaton e nuove musiche di Zoccatelli, Biscione e Attura

Domenica 4 ottobre 2020 ore 21, al Teatro Pergolesi di Jesi, a 125 anni esatti dalla nascita di Buster Keaton, il XX Festival Pergolesi Spontini chiude con un omaggio al maestro del cinema muto. Nel Cine-concerto “Buster Keaton”, in prima assoluta, il comico più elegante ed enigmatico, il volto senza sorriso scolpito nella pietra, è protagonista, autore e regista dei tre cortometraggi One week (1920), The boat (1921) e Cops (1922)che saranno proiettati su grande schermo con una colonna sonora d’eccezione eseguita dal vivo e appositamente realizzata da tre compositori dei nostri giorni, Virginio Zoccatelli, Federico Biscione e Marco Attura. Dirige il cine-concerto lo stesso Marco Attura, sul podio del Time Machine Ensemble, il gruppo di giovani musicisti in residenza al Festival Pergolesi Spontini. Nei tre cortometraggi presentati, la musica non funge da semplice contorno o generico soundscape ma è un continuo commento all’immagine, in perfetta sincronia.

Tra il 1920 e 1923 Buster Keaton scrisse ed interpretò più di 20 cortometraggi di cui curò anche la regia insieme ad Eddie F. Cline, pellicole in cui l’artista dall’espressione stralunata e malinconica mostra una grandissima padronanza tecnica ed un talento comico ed acrobatico senza pari. I suoi cortometraggi erano pensati come se fossero dei lungometraggi, e questo gli consentì in seguito di fare ciò che riuscì a pochissimi: passare senza alcun problema a ideare, dirigere e interpretare pellicole di durata decisamente maggiore.

In “One week” (Una settimana), del 1920, con l’attrice Sybil Seely, le promesse della casa dei sogni, racchiuse in una casa prefabbricata, vengono infrante da un brutto scherzo che impedisce alla coppia di novelli sposi di eseguire il corretto assemblaggio dei pezzi. I due sposini Keaton e Seely ricevono una “casa fai-da-te” come dono di nozze; secondo le istruzioni la struttura può essere costruita in una settimana, tuttavia vengono intralciati da un pretendente rifiutato che cambia la numerazione delle casse con i pezzi. Buster costruisce secondo la nuova numerazione e si trova alle prese con un edificio totalmente fuori dal comune, con porte che si aprono sul vuoto, pavimenti che cedono e fondamenta poco stabili.

Nel cortometraggio “The boat” (La barca) del 1921, ancora con Sybil Seely, Buster Keaton è un padre di famiglia alle prese con la costruzione di una barca all’interno del suo garage. Decide di procedere al varo ma, durante la costruzione non ha tenuto conto delle dimensioni della porta della sua autorimessa rispetto a quelle della barca e, mentre la trasporta fuori, demolisce la sua dimora. La famiglia decide perciò, dopo un travagliato varo, di trasferirsi e di vivere nell’imbarcazione. Solcheranno fiumi e mari e, dopo una tempesta, si ritroveranno a naufragare e a vedere distrutta anche la loro nuova casa galleggiante.

“Cops” (Poliziotti), del 1922, è un film comico perfetto, dal ritmo impeccabile e gag che s’innescano con straordinario tempismo. In uno dei classici film di inseguimento di tutti i tempi, in cui esaltano le straordinarie doti di stunt man  Buster Keaton deve impressionare la ragazza che ama – la figlia del sindaco, interpretata da Virginia Fox – diventando un uomo d’affari, ma si imbatte in una serie di disavventure tra peripezie scatenate. Ha inizio un lungo inseguimento cui prendono parte tutti i poliziotti della città. Arrivato in una grande piazza entra in una prigione, seguito dallo stuolo interminabile dei poliziotti. Quando tutti sono entrati, Buster Keaton esce e chiude il portone alle sue spalle.

Info: Fondazione Pergolesi Spontini www.fondazionepergolesispontini.com

Ufficio stampa: Simona Marini