Toto Giunta, schema 3-2-1: 3 assessori per FdI, 2 per la Lega, 1 per FI, i papabili – di Paola Pieroni

Eletto il Presidente della Regione e i consiglieri regionali, ora si pensa alla composizione della Giunta e ai profili dei 6 nuovi componenti dell’esecutivo,
cercando di mantenere gli equilibri tra i partiti, nella prospettiva di un gioco di squadra che dovrebbe durare non 5 ma 10 anni. Sanità e Agricoltura potrebbero
andare in mano alla Lega, tre assessorati per Fratelli d’Italia, uno per Forza Italia. Lo schema più probabile potrebbe essere il 3FdI-2Lega-1FI sulla base dei
voti e delle competenze. Forse turismo, sport e tempo libero, da sempre assessorato più da Lega potrebbe andare a Fratelli d’Italia. Papabile Elena Leonardi e
Andrea Putzu. A Castelli dovrebbe andare il Bilancio, a Ciccioli il Turismo. Ricordiamo che la sanità è l’assessorato dove sono concentrate il 70-80% delle
risorse. In pole Salatamartini. Nell’ultima legislatura molto si era chiacchierato rispetto alla scelta di Ceriscioli di tenere per sè l’assessorato alla sanità, con tutto ciò che ne ha conseguito. Che tutti possano volere la sanità si può dunque facilmente comprendere, anche perchè nelle Marche moltissimo ruota attorno al futuro della sanità regionale. Tra le quote rosa spunta il nome di Mirella Battistoni, l’europrogettista dei Fondi Europei della lista di Fratelli d’Italia.
Si ipotizza che ad entrare in giunta saranno Guido Castelli e Carlo Ciccioli per Fdi, Mirco Carloni, Chiara Biondi e Filippo Saltamartini per la Lega e il
pesarese Stefano Aguzzi per Forza Italia da esterno. Rumors di Palazzo Raffaello fanno intendere che l’assessorato alla Provincia di Fermo non andrà, ma tutto tace nella calma del governatore concentrato alla squadra dell’esecutivo da comporre. La Lega spinge per la delega della Sanità e la vice presidenza per Carloni, Agricoltura e Turismo per Saltamartini, la formazione per la Biondi. Ma il partito di Salvini aspira anche alle Attività produttive che però difficilmente potrebbero andare alla Biondi che è alla sua prima esperienza politica. Questo apre a un secondo e suggestivo scenario che parte dalla presidenza del Consiglio
regionale. Di prassi non va al partito che ha eletto il governatore e, in questo caso, spetterebbe alla Lega. La partita è tutta da giocare, consapevoli del forte gioco di squadra già avuto in campagna elettorale, il Presidente della Regione sarà sicuramente in grado di trovare la giusta scacchiera dell’esecutivo nell’obiettivo di rilanciare la regione per #unastorianuova con Acquaroli.
La partita per un assessorato si gioca in modo considerevole anche in casa degli azzurri. Un’attenta analisi deve essere fatta per la provincia di Ancona.
Nonostante il lavoro quotidiano del partito in questi anni, è mancato alla prova delle elezioni il consenso che si aspettava per Forza Italia. E’ evidente che un
assessorato in provincia dorica sarebbe l’opportunità per rafforzare le basi del partito, mantenere saldi i rapporti intrapresi con il porto, società sportive e imprenditoriali della provincia. In caso contrario, non è da escludere un’emoraggia interna, che potrebbe portare proprio dal capoluogo la fine del partito stesso, che in questa tornata elettorale ha riscosso un 4,3%. La partita da giocare sarà tra Aguzzi, candidato della Provincia di Pesaro Urbino che ha ottenuto molto
preferenze e l’avvocato Silvetti, coordinatore provinciale di FI di Ancona. La stessa senatrice Bernini di Fi intervenendo a Rai3 ha ribadito “il potenziale inespresso del partito, senza sminuire il lavoro fatto con i candidati nei territori, che si sono dedicati al 100%”. “Penso sia sempre più urgente unire innovazione ed esperienza- ha sottolineato la senatrice- Berlusconi è un leader veramente inclusivo, ha la capacità di fare un passo indietro, perché sa che si vince insieme. Oggi da Europarlamentare vuole mettere la sua esperienza a disposizione del nostro Paese”.
Dal blog: Le News di Paola Pieroni