AI CANDIDATI GOVERNATORI: UN IMPEGNO PER I LAVORATORI DELLO SPETTACOLO

L’emergenza Covid 19 ha fatto emergere la particolare condizione dei lavoratori dello spettacolo della nostra
regione. Il settore, strategico a detta di tutte le forze politiche, ha messo in mostra tutta la sua fragilità
strutturale.
È stato evidente a tutti come lo spettacolo si fondi ancora troppo sul lavoro instabile, precario e discontinuo,
condizione che, col tempo, peggiora la qualità culturale complessiva e non consente di mantenere alti livelli
professionali.
Stiamo parlando di tecnici di scena, operatori dei service, coreografi, registi, danzatori, professori
d’orchestra, cantanti e attori, per i quali il precariato è una condizione abituale. E’ vietato ammalarsi e, per
le donne, una gravidanza rischia di compromettere la carriera.
Con l’emergenza covid molti, diremmo troppi, lavoratori sono stati esclusi dagli ammortizzatori
sociali messi in campo dal governo proprio a causa dei rapporti di lavoro poco trasparenti.
Con queste permesse, SLC CGIL si rivolge ai candidati governatori ed alle forze politiche che si
presentano alle prossime elezioni regionali affinché prendano in considerazione l’opportunità di rivedere le
forme di sostegno alla cultura.
La SLC-CGIL delle Marche segnala ai candidati governatori della regione e alle forze politiche regionali,
alcune questioni prioritarie da affrontare dopo le elezioni . La Regione dovrebbe:
1) dare ristoro economico aggiuntivo, a questa lunga fase emergenziale, oltre quanto definito dai bonus
che non ha coperto tutti,
2) svolgere un ruolo di regia per coordinare la ripresa degli spettacoli,
3) aggiornare la legge regionale dello spettacolo ferma al 2009;
4) definire misure di sostegno strutturale, individuando delle priorità, che confermino le eccellenze
marchigiane (FORM, MOF, ROF, Marche Teatro, ecc.), ma anche verso quelle realtà artistiche fatte di
singoli o compagnie, che non rientrano nei finanziamenti istituzionali FUS (Fondo Unico dello Spettacolo),
mediante bandi per progetti e/o produzioni
5) Censire gli spazi inutilizzati e da dare in uso gratuito o agevolato per attività artistico creative
(danza, recitazione, spettacolo);
6) sostenere e valorizzare gli artisti marchigiani, anche favorendo la circuitazione delle loro opere e le
repliche delle produzioni finanziate
7) individuare forme di sostegno, attraverso borse di ricerca per le arti performative,
8) costituire un tavolo permanente, con le OOSS, con le rappresentanze degli artisti, che diventi un
osservatorio regionale permanente, per facilitare una proficua interlocuzione tra tutti i soggetti coinvolti.