Le azioni a difesa delle scalate ostili, Golden power e CDP

L’emergenza economica seguente alla pandemia Covid-19 ha fatto calare sensibilmente il valore
delle imprese europee, rendendole più facilmente scalabili e acquistabili. Qualunque impresa
quotata in borsa è per definizione sul mercato, ma il crollo derivante dall’anomala e improvvisa
situazione ha portato il valore delle aziende sotto quello che è il loro livello reale, ma in particolare
il pericolo viene da scalatori esterni alla UE e finanziati con fondi statali, cosa invece vietata
nell’ambito UE, questo porta a falsare la concorrenza.
L’effetto distorsivo nel mercato dovuto a imprese che si avvalgono di fondi sovrani è evidente
anche nella concorrenza alle gare di appalto, ponendo queste ultime in posizione di netto e
scorretto vantaggio rispetto le aziende europee. Nella plenaria del Parlamento Europeo dedicata a
questo argomento, l’eurodeputato del Partito popolare europeo Christophe Hansen ha
sottolineato che “La Cina non è l’unico paese a caccia di imprese indebolite dall’impatto della
pandemia. Se vogliamo mantenere il sostegno pubblico per la nostra politica commerciale,
doppiamo dotarla degli strumenti in grado di garantire concorrenza equa.”. L’Unione europea ha
adottato un quadro normativo in merito nel 2019. L’obiettivo è fare in modo che gli investimenti
esteri non rappresentino una minaccia per le infrastrutture strategiche e non diano accesso a
informazioni sensibili o tecnologie chiave dell’UE. Le regole entreranno in vigore a ottobre 2020.
Oltre i passi a livello europeo gli stati membri si sono mossi autonomamente, sulla tipologia del
sistema britannico sistema di golden share e dell’action specifique francese, l’Italia ha introdotto la
Golden Power già con il governo Monti attraverso il decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21. In seguito
i poteri sono stati ampliati dal governo Renzi con il Dpcm 6 agosto 2014 e infine dal governo Conte
2, che ha aggiunto le reti 5G a difesa e sicurezza, ma anche alimentari e sanità. In base ai poteri
della golden power il governo può indirizzare, ma anche vietare, acquisizioni e operazioni
societarie, porre condizioni vincolanti, usare l’intelligence per acquisire informazioni. L’azione di
contrasto a politiche di acquisizione scorrette si esplica anche attraverso la CDP Cassa Depositi e
Prestiti, che può acquisire quote di società di interesse nazionale.
MAURIZIO DONINI