Gli scivoloni politici contro Salvini e Meloni che costano caro a Pessina e Proserpio

Paola Pieroni-
Oggi è diventato facile offendere e criticare, utilizzando con facilità i social, o filmando per poi riprodurre le offese, con tanto di commenti. E se a

farlo è un politico verso un altro politico, la questione diventa ancor più delicata e non passa certo inosservata. In poche settimane due storie
hanno lasciano il segno: due critiche offensive, una contro il leader Giorgia Meloni e l’altra diretta al Capitano Matteo Salvini. Ma questa volta
alle due signore è costata cara. “Giorgia Meloni sta diventando calva, l’eccesso di testosterone oltre che cattivi fa diventare brutti”, aveva detto
su Facebook, Paola Pessina, ex sindaco di Rho, commentando l ‘intervento della politica in Parlamento, con tanto di foto. Era l’intervento della
Meloni che in modo forte, argomentava contro la proroga dello stato di emergenza del governo Conte. Non sono bastate le scuse di Pessina,
che si era resa conto dell’esagerazione, alla Fondazione Cariplo il suo scivolone politico non è andato proprio giù: “le affermazioni e il linguaggio
utilizzati in quell’occasione, non rispecchiano in alcun modo i valori che la Fondazione incarna e l’atteggiamento che ogni giorno pone nel
proprio operato, risultando inappropriati soprattutto per che riveste un ruolo istituzionale”. Sta di fatto che l’ex sindaco e insegnate di lettere e
religione, ha rassegnato le dimissioni dalla Fondazione, dove ricopriva il ruolo di vicepresidente, dopo un confronto con il presidente Fosti. La
nota diffusa dalla Fondazione ricorda inoltre che “la dottoressa Pessina aveva già posto le scuse pubblicamente all’on. Meloni, ma per coerenza
e rispetto della Fondazione, ha ritenuto di presentare le proprie dimissioni, riconoscendole, la coerenza di chi sa ammettere i propri errori, e la
competenza, la passione e la disponibilità per tutto ciò che ha fatto fino ad oggi, con un importante apporto in molte iniziative, promosse dalla
Fondazione”.L’altra signora molto più strong, le GG offese, senza scuse le ha fatte direttamente live, con tanto di video riprodotto su Facebook,
mentre si trovava in vacanza sulla spiaggia di Milano Marittima. Il vicesindaco Veronica Proserpio aveva spiegato nel video condiviso: “Non ce
l’ho proprio fatta. Mi avvicino sorridendo al cazzaro verde e gli dico di vergognarsi per le sue esternazioni”. Nelle immagini del video la Prospero
dice a Salvini: “Rovini il nome di questa bellissima città”, a cui Salvini aveva risposto: “Fatti un bagno che ti rilassi, e lei: “Sono rilassatissima,
sono in vacanza da 15 giorni”. Dopo questo video, rientrata a casa dopo le vacanze, la Proserpio ha trovato una bella sorpresa, la sfiducia della
maggioranza che l’ha portata a dimettersi. Non conviene poi così tanto lanciare offese ai politici, soprattutto se si ricoprono incarichi istituzionali.