FOREO, DA PICCOLO BEAUTY BRAND INDIPENDENTE A MULTINAZIONALE GLOBALE LEADER IN TECNOLOGIA ED INNOVAZIONE, SCALA LE VETTE DEL MERCATO SKINTECH

Con l’annuncio della chiusura dello stimato competitor Clarisonic del Gruppo L’Oréal, il
gigante svedese della skintech commenta il proprio percorso dagli inizi ad oggi, la cui
missione di innovazione, creatività, ed eccellenza rimane il caposaldo del rivoluzionario

brand

MILANO / STOCCOLMA – 23 luglio 2020 – Con un annuncio globale pubblicato settimana scorsa
sul proprio sito web, Clarisonic, pionieristico e stimato produttore di dispositivi per la detersione
del viso appartenente al Gruppo L’Oréal, ha comunicato la chiusura permanente delle proprie
attività dopo oltre 10 anni di presenza sul mercato . Il brand fu al tempo famoso per aver offerto la
prima idea di spazzola viso, studiata con tecnologia rotante e testine in nylon sostituibili.
Sulla scia dell’annuncio , FOREO riflette sul proprio percorso di crescita, da piccola startup
svedese indipendente del settore beauty a quella che è oggi una multinazionale globale leader
in tecnologia, innovazione , design, e creatività, la cui missione è rivoluzionare il mondo della
bellezza e del benessere per come li conosciamo, mirando all’eccellenza ed ai trend che già
oggi impattano gli scenari del futuro.
FOREO nasce infatti dall’intuizione visionaria del suo Fondatore e CEO Filip Sedic , che ideò il
primissimo dispositivo dell’iconica gamma LUNA di massaggiatori viso detergenti nel lontano
2013, studiati in morbido silicone ultra-igienico e senza necessità di ricambi.
Nelle parole di Sedic: “Mia moglie Ivana è sempre stata appassionata di cura della pelle. Nel 2012,
iniziò a utilizzare un noto marchio di spazzole per il viso, ma scoprì che il prodotto migliore sul
mercato aveva in verità peggiorato la sua pelle. Con nostra sorpresa, un’alternativa più delicata e
più igienica semplicemente non esisteva. Spinto da questa frustrazione, le nostre conversazioni ed
intuizioni hanno portato al design di LUNA. Da allora non ci siamo più guardati indietro.”