MAMbo il museo di Bologna rimette in funzione il vecchio Nuovo Forno

L’emergenza Covid-19 ha impattato pesantemente su settori come arte e cultura, lentamente la
vita dei musei riprende, pur tra mille difficoltà. Fra gli altri, l’Istituzione Bologna Musei e il MAMbo,
il Museo di Arte Moderna di Bologna, si sono mobilitati assumendo un ruolo di maggiore
responsabilità sociale a sostegno di categorie particolarmente colpite dall’emergenza pandemica
che nel museo hanno sempre visto un punto di riferimento con il quale confrontarsi nell’ambito
delle loro pratiche. Grazie al supporto del main partner UniCredit e ai partner Gruppo Hera e
Gruppo Unipol e IMA, si è provveduto a trasformare gli spazi e la funzione della Sala delle
Ciminiere da spazio espositivo a centro di produzione, in cui l’arte diventa pane per la mente e il
museo si trasforma in incubatore della creatività, una grande opportunità per gli artisti di Bologna,
unico requisito richiesto per partecipare è proprio la residenza.
Alla call lanciata hanno risposto 219 artisti fra cui sono stati individuati i 12 artisti che animeranno
il Nuovo Forno del Pane, oltre un 13° che verrà scelto successivamente. Su questo l’Assessore alla
Cultura del Comune di Bologna Matteo Lepore, ha dichiarato: “L’alto numero di partecipanti
all’avviso pubblico che abbiamo messo in campo per dare nuova vita a MAMbo, con il progetto
Nuovo Forno del Pane, dimostra ancora una volta la presenza a Bologna di una comunità artistica
numerosa e vivace. Vogliamo creare una vera e propria comunità, offrendo l’opportunità ad artisti,
fotografi, designer, registi e creativi di utilizzare gli spazi di MAMbo. Auguri un buon lavoro a
Lorenzo Balbi e ai membri della Commissione che presiederà”.
Si è quindi passati alla presentazione degli artisti selezionati per il Nuovo Forno del Pane. Sono
intervenuti all’incontro in qualità di relatori Virginio Merola, Sindaco di Bologna; Roberto Grandi,
Presidente Istituzione Bologna; Matteo Lepore, Assessore alla Cultura e Promozione della città del
Comune di Bologna; Lorenzo Balbi, Responsabile Area Arte Moderna e Contemporanea |
Istituzione Bologna Musei. Ampiamente variegato nei profili per età anagrafica, provenienza
geografica, formazione e linguaggi espressivi ed emblematico delle nuove inclinazioni tracciate
dall’arte italiana emergente, il gruppo comprende: Ruth Beraha (1986, Milano), Paolo
Bufalini (1994, Roma), Letizia Calori (1986, Bologna), Giuseppe De Mattia (1980, Bari), Allison
Grimaldi Donahue (1984, Middletown, USA), Bekhbaatar Enkhtur (1994, UlaanBaatar, Mongolia),
Eleonora Luccarini (1993, Bologna), Rachele Maistrello (1986, Vittorio Veneto), Francis
Offman (1987, Butare, Rwanda), Mattia Pajè (1991, Melzo), Vincenzo Simone (1980, Seraing,
Belgio), Filippo Tappi (1985, Cesena).
Grazie al supporto del main partner UniCredit, a ciascun artista selezionata/o viene erogato un
incentivo di euro 2.000,00 a disposizione per un concreto avvio dell’attività di produzione. La
partnership col MAMbo si inserisce nel più ampio progetto Art4Future di UniCredit, volto a
valorizzare giovani artisti contemporanei attraverso iniziative specifiche. “Siamo entusiasti e
orgogliosi di sostenere questa iniziativa – sottolinea Maurizio Beretta, Head of Group Institutional
Affairs & Sustainability di UniCredit -. Contribuendo alla realizzazione del Nuovo Forno del Pane,
prendiamo attivamente parte ad un progetto di rinascita che parte dalla forza trainante dell’arte
per ricominciare dopo l’emergenza Covid-19. Un’opportunità per confermare l’impegno concreto di
UniCredit a sostegno della cultura, nelle sue diverse forme e dei giovani artisti che possono così
esprimere il loro talento con attenzione al territorio di appartenenza”. Il 14 luglio segna anche
l’avvio della collaborazione con NEU RADIO, emittente radiofonica dell’Associazione Humus, nata
da un gruppo di autori, giornalisti e conduttori radiofonici di Bologna provenienti dal mondo della
radio in FM, uniti dal desiderio di promuovere la libera espressione in tutte le sue forme. NEU

RADIO sposta temporaneamente la sua sede presso il Nuovo Forno del Pane per raccontare il
progetto, coinvolgendo gli artisti e gli ospiti nella propria programmazione e ideando con loro
nuovi contenuti.
La presentazione alla stampa del 14 luglio si è conclusa con un’azione ideata dall’artista Aldo
Giannotti, già autore dell’identità visiva del progetto, che ha immaginato di mettere in funzione il
Nuovo Forno del Pane tramite l’accensione simbolica dei suoi forni e delle ciminiere dell’edificio,
ritornate così a fumare sulla città.
MAURIZIO DONINI