Interventi UE a sostegno dell’agricoltura post-covid19

Nell’affrontare la crisi economica causata dall’emergenza Covid-19, la commissione Von der Leyen
ha messo in campo una serie di strumenti per i settori colpiti, come quello dell’agricoltura,
particolarmente importante per i consumatori europei. Tra le principali misure della Commissione
Ue a sostegno, sono stati creati corridoi verdi per permettere il passaggio di prodotti
agroalimentari tra paesi Ue e dato il via libera al transito dei lavoratori stagionali. E’ stato concesso
più tempo per i pagamenti diretti, flessibilità domande e via libera agli aiuti di Stato al settore
agricolo. È stata predisposta inoltre dalla Commissione europea la possibilità di richiedere un
anticipo sui pagamenti diretti dal 50 al 70%, mentre per i pagamenti per lo sviluppo rurale dal 75
all’85%, ciò sarà possibile dalla metà di ottobre. La Commissione europea ha anche approvato gli
aiuti di Stato al settore agricolo, solitamente vietati dalla normativa comunitaria sulla concorrenza.
Nel dettaglio, potranno essere erogati fino a 100mila euro per le aziende agricole e fino a 800mila
euro per le aziende di trasformazione e commercializzazione dei prodotti
Si è assistito anche alla convergenza di intenti fra diverse aree politiche, e questo ha portato a
ottenere risultati insperabili. All’interno del Parlamento Europeo, Paolo De Castro e Herbert
Dorfmann, coordinatori per i Gruppi S&D e PPE in commissione Agricoltura del Parlamento
europeo, sono riusciti ad ottenere un pacchetto di misure estremamente positivo per il comparto.
Dopo la presentazione degli interventi da parte del commissario alla Pac (Politica Agricola
Comune), il polacco Janusz Wojciechowski, De Castro e Dorfmann hanno commentato: “Dopo mesi
di trattative inter-istituzionali, finalmente la Commissione europea ha pubblicato le nuove misure
eccezionali da destinare a favore dei settori dell’ortofrutta e del vino, messi in ginocchio dapprima
dalla politica commerciale adottata del presidente Usa Trump, e poi dalla crisi legata al Covid-19.
Con questo provvedimento verranno concesse ulteriori flessibilità al settore ortofrutticolo, con un
aumento dei tassi di cofinanziamento Ue fino al 70% per i programmi operativi di cooperative e
organizzazioni di produttori. Per quanto riguarda il settore del vino, le disposizioni consentiranno il
pagamento di anticipi pari al 100% delle spese sostenute per i produttori che hanno deciso di
effettuare distillazione e stoccaggio privato a seguito della pandemia. Questi aiuti non dovranno
rispettare le norme sugli aiuti di Stato. In più viene aumentato il cofinanziamento dell’Unione per le
misure di promozione sui mercati terzi, di investimento, di ristrutturazione e riconversione dei
vigneti, della vendemmia verde e delle assicurazioni sul raccolto. Si tratta di una vittoria del gioco
di squadra: la nostra fermezza ha permesso al Parlamento europeo di fare proprie le richieste che i
produttori italiani hanno avanzato a gran voce nei mesi scorsi, e costretto la Commissione ad agire
per sostenere i settori produttivi più impattati dalle conseguenze della crisi. Ortofrutta e vino
resteranno osservati speciali per questo abbiamo invitato il commissario a riferire di fronte alla
commissione Agricoltura entro la fine di settembre, per fare un punto sulla situazione e valutare la
necessità di nuove misure”.
MAURIZIO DONINI