San Benedetto del Tronto: continua il giallo sugli spostamenti dei bengalesi. Tre i positivi

È giallo sui due bengalesi, moglie e marito intercettati solo dopo 20 giorni dall’atterraggio a Fiumicino con il volo proveniente da Dacca
che li ha riportati in Italia e al proprio domicilio a San Benedetto del Tronto. E da ieri si aggiunge il terzo positivo che è una donna incinta
bengalese. In queste settimane i due avrebbero potuto infettare tanta gente. Ecco dunque che l’Asur, oltre a ripristinare la fase due nelle
strutture ospedaliere dell’Area Vasta 5, cerca di ricostruire con tante lacune e sospetti i loro spostamenti, mentre i due riferiscono di
essere rimasti sempre in casa dall’arrivo in Italia. Molti bengalesi della riviera sono ambulanti sulle spiagge di San Benedetto del Tronto e
questo basterebbe per diffondere in modo veloce un virus per sua natura tanto virulento. Una questione questa che ha messo in allarme
tutta l’itala e il Ministro alla Sanità, visto che dopo l’ultimo atterraggio a Roma a cui ha fatto seguito la sospensione dei voli per una
settimana, in giro per l’Italia ci sarebbero circa 500-600 persone del Bangladesh potenzialmente positive. E nessuno si sorprende che lo
Stato di Emergenza sia stato prorogato, viste le ragionevoli condizioni per continuarlo fino al 31 Dicembre 2020. La notizia è stata
confermata dal premier Conte. Con questo, l’esecutivo potrà continuare ad esercitare i “poteri sostitutivi” sugli enti locali, in particolari
situazioni di rischio. In sostanza se ce ne fosse bisogno, il premier Conte potrebbe continuare ad emanare i famigerati dpcm, restringendo
la libertà dei cittadini senza coinvolgere le due Camere. E come sottolinea il leader Giorgia Meloni: “E’ uno strumento di cui il Governo
dispone per fare un po’ quello che vuole, accelerando dei passaggi che altrimenti avrebbero dei giusti pesi e contrappesi”. Non meno
arrabbiato è il sindaco di San benedetto che si ritrova di nuovo una città completamente blindata. Lo spettacolo deve andare avanti.
Paola Pieroni