Area vasta 5: si ripristina la fase 2 negli ospedali, colpa del Bagladesh

Lo spauracchio del momento è il Bangladesh, stato dove l’epidemia è letteralmente fuori controllo. E la Commissione Europea si sta attivando con misure più rigorose per gli
arrivi extra- Ue. Dopo settimane di centinaia di arrivi senza controlli è arrivato il blocco per una settimana dei voli diretti dal Bangladesh. Ma al momento sono tanti quelli
arrivati e sparsi in tutt’Italia che hanno raggiunto i propri domicili nelle varie regioni, mettendo in allarme le aree vaste che si sono viste costrette a ripristinare lo stato di
emergenza, come l’Area vasta 5 di Ascoli Piceno e San benedetto. Alle ore 21 di ieri sera è stato notificato il provvedimento in emergenza e il ripristino della fase due, per la
positività al Covid-19 di due residenti del Bangladesh, attualmente domiciliati a San Benedetto del Tronto, già segnalati al Sisp dalle autorità perché presenti sul volo che
aveva portato a Roma, circa 20 giorni fa, diverse persone positive. I due stranieri sono stati già messi in isolamento. Quindi per le prossime due settimane si seguiranno in
modo scrupoloso le norme previste per la fase due, all’interno delle strutture. Sarà inoltre disponibile all’interno degli ospedali un test rapido con risposta in un’ora, mentre
saranno sospese le visite di parenti e degli informatori farmaceutici. Intanto ci sono circa 600 positivi provenienti dal Bangladesh che girano tra Roma e l’Italia e non sono
stati intercettati, mettendo in serio rischio la salute di tutti noi. Lo ha comunicato l’assessore alla sanità Alessio Damato. Il risultato del dato resta molto preoccupante.
Queste persone probabilmente avevano già i sintomi, qualcuno anche la febbre, prima di salire in aereo, ma nessuno li ha mai fermati, forse anche a causa dei falsi certificati
di negatività rilasciati da alcune cliniche locali.
Paola Pieroni