Marche, Battistoni (FI): “Fate fare a Mangialardi un corso accelerato di diritto pubblico”

Se la bocciatura dell’emendamento a favore della ricostruzione post sisma 2016, avvenuta ad opera del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle in commissione bilancio a Montecitorio, ha dell’incredibile, è ancora peggio la spiegazione che il candidato governatore della sinistra nelle Marche, Maurizio Mangialardi, dà alla stessa.

Il sindaco di Senigallia infatti, per l’avvenuta bocciatura parlamentare, ha incolpato il presidente leghista della commissione bilancio della Camera ed i vice presidenti di Forza Italia e M5S. Mangialardi, se non sapesse di mentire, dovrebbe iscriversi urgentemente ad un corso accelerato di diritto pubblico, e imparare che gli emendamenti vengono votati dai membri della commissione e non approvati dall’ufficio di presidenza, esattamente come avviene in un normale consiglio comunale. E in commissione bilancio alla Camera, su 46 componenti oltre il presidente, 24 sono della maggioranza (14 M5S, 7 PD, 2 IV, 1 LEU).

Invece, Mangialardi, con questo ennesimo scivolone, ha provato a mettere una toppa. Ma gli è venuta peggio del buco, perché il “pacchetto sisma” non è stato approvato per via dei voti contrari proprio del suo partito, il PD, e quello a cui fa la corte, il M5S.

A Mangialardi ricordo inoltre che il Presidente di commissione, come prassi, non partecipa alle votazioni, e quindi un attacco di questa natura è fuori luogo. Non capisco come possa fare il presidente di un’Anci regionale un sindaco che non conosce il funzionamento delle istituzioni nazionali. È abbastanza incomprensibile.

Evidentemente il Cruijff delle Marche ha già il fiato corto…

Così in una nota il senatore Francesco Battistoni commissario regionale di Forza Italia Marche