MARCHE, FRANCESCO ACQUAROLI: “DATI BANKITALIA CONFERMANO IL DISASTRO DELLA SINISTRA AL GOVERNO DELLA REGIONE: PER LE IMPRESE AZIONE TARDIVA, BUROCRATICA E LENTA”

L’incidenza del lockdown sulle Marche è stata la più pesante tra le regioni in Italia, interessando un po’ tutti i
comparti della filiera, in particolare i settori della calzatura, elettrodomestici e arredamento. È la fotografia
scattata da Bankitalia all’interno della fase 1, nei dati riportati dal Sole 24 Ore. I territori più colpiti, quello di
Montegranaro, Porto Sant’Elpidio e Montegiorgio per il settore calzaturiero, il distretto degli strumenti musicali di
Recanati e quello della meccanica di Pergola. Per contro, il sistema del lavoro regionale più attivo si è registrato
nella città di Ancona, dove pesa maggiormente l’occupazione dei servizi e tra i distretti industriali, spicca quello
chimico-farmaceutico con Angelini, che non ha subito stop. L’economia regionale veniva da un 2019, in cui si era
esaurita la spinta di crescita e il Pil era invariato rispetto all’anno precedente e la calzatura era già tra i comparti
maggiormente in crisi. A quest’analisi sono arrivati i commenti del deputato governatore alla Regione Marche per
il centro destra, Francesco Acquaroli: “I dati diffusi da Bankitalia confermano il fallimento della sinistra nelle
politiche di sostegno alle imprese e al lavoro: le Marche risultano la regione più colpita dagli effetti economici del
Covid19, con un calo di fatturato di oltre il 25%, superiore alla media nazionale, il 43% degli addetti sospesi,e il
crollo del Pil,  scenario peggiore del dato nazionale. Le imprese, in ogni settore, sono state lasciate sole ad
affrontare una crisi gravissima. Serviva liquidità immediata alle aziende per compensare cali di fatturato
drammatici. Invece il governo regionale di sinistra ha tardato colpevolmente ad attivarsi, impostando una manovra
economica solo dopo molti mesi dall’inizio del virus, con bandi aperti solo in queste settimane. Poi si è imbarcato
in procedure burocratiche e farraginose che ancora non producono effetti concreti, come confermano i dati di
Bankitalia. È necessaria una svolta, un cambiamento radicale delle politiche regionali, in termini di visione e
concretezza operativa, per rilanciare un nuovo e reale progetto di difesa attiva e sviluppo dell’economia
marchigiana. Le imprese sono il cuore pulsante dell’economia e della società regionale: non possono rimanere
sole”.
Paola Pieroni