Cavalcata dell’Assunta: le decisioni del Consiglio di Cernita

Non si svolgeranno i giochi storici (il tiro per l’astore e il tiro al canapo), la competizione tra i
tamburini, cioè il Gallo D’Oro, né l’esibizione degli sbandieratori delle contrade “Bandiere al
vento”. Attesa per eventuali novità normative per stabilire il da farsi riguardo il corteo
processionale in notturna e la corsa al Palio del 15 agosto.
Confermate le Hostarie, che avranno limitazioni di sedute secondo le normative per il
contenimento del contagio che regolano lo svolgimento, sul territorio nazionale, delle
manifestazioni gastronomiche all’aperto.
Inoltre, la Cavalcata dell’Assunta 2021, quella del quarantesimo anniversario della
rievocazione, vedrà lo svolgimento anche di un Palio Straordinario, vale a dire una
straordinaria corsa al Palio, oltre a quella regolarmente in programma.
E’ quanto stabilito dal Consiglio di Cernita nella seduta di martedì 30 giugno: una delibera a
cui si è arrivati a seguito di un serrato lavoro di confronto tra contrade, Amministrazione
Comunale e autorità territoriali e che fissa alcuni punti fermi per l’estate della 39esima
edizione della Cavalcata dell’Assunta.
“Siamo certi che i fermani sapranno comprendere le nostre decisioni – dichiara il Vice
Presidente Andrea Monteriù – in un momento come quello che stiamo attraversando, non
esistono scelte giuste o sbagliate, ma possiamo solo agire guidati da buonsenso e accortezza”.
Il Presidente della Cavalcata dell’Assunta, il sindaco Paolo Calcinaro fornisce ulteriori
dettagli: “Per quanto riguarda il corteo in notturna, è ancora in atto un dialogo con le autorità
per definire la reale fattibilità dell’evento, mentre per la corsa al Palio il discorso è più articolato.
Quindi attenderemo il nuovo DPCM di metà luglio: se non dovesse cambiare in maniera
sostanziale rispetto a quanto si prevede oggi per gli eventi all’aperto, con al massimo 1000
spettatori, tutti seduti e distanziati – spiega Calcinaro – siamo tutti d’accordo che
l’appuntamento con la corsa al Palio sarebbe inevitabilmente per l’anno prossimo; tuttavia, in
caso le restrizioni fossero nettamente allentate, potremmo ragionare sull’organizzazione della
corsa, visto che i tempi tecnici lo permetterebbero ancora”.
Conclude il Sindaco di Fermo: “Sappiamo bene come il Palio sia una festa di popolo e viverla
con pesanti limitazioni numeriche e di distanziamento non permetterebbe a nessuno di viverlo
con il consueto spirito, contradaioli, fermani o visitatori”.