Definitivo: passano a 516,46 euro al mese le pensioni di invalidità

La decisione era nell’aria, ora è ufficiale: le pensioni di invalidità sono troppo basse e quindi incostituzionali. Le pensioni, dunque, saliranno
da 285,66 euro a 516,46 euro, come già riconosciuto per altri trattamenti pensionistici. Questo aumento avverrà per gli invalidi civili totali
senza che debbano aspettare il sessantesimo anno di età. Nello specifico quindi l’incremento riguarda gli invalidi civili totali maggiorenne
con redditi inferiori o pari a 6173,98 euro. Il Parlamento potrà ora rimodulare tutte le regole che riguardano le misure di assistenza,
relative agli invalidi civili. La sentenza, che non è retroattiva, si applicherà dal primo giorno di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e non per
casi precedenti. La questione è di estremo attualità. La Corte Costituzionale si è pronunciata nel merito, dopo che i giudici delle Corte di
Appello di Torino, avevano definito l’assegno di pensione degli invalidi civili al 100%, “insufficiente a garantire il soddisfacimento delle
elementari esigenze di vita”. E violano perciò, il diritto di mantenimento sancito dall’articolo 38 della costituzione. Questa sentenza di
fatto, orienterà il Governo, in vista della riforma pensionistica del prossimo anno (sulla quota 100, Ape sociale, Opzione Donna e altre
innovazioni). I Giudici della Corte hanno poi sollevato un’altra questione: non è corretto fare una differenza tra pensioni di invalidità
(286,81 euro al mese) e assegno sociale (459,83 euro al mese). Anche questa è stata accolta.
Paola Pieroni