MOBILITA’ : SI VIAGGIA IN AUTO, MA SENZA IN INCENTIVI

La mobilità post Covid è pronta a viaggiare in auto. Questa la conclusione dell’indagine, condotta da Aretè tra aprile e
maggio, in un campione di 509 persone di tutte le regioni, di cui il 70% uomini e 30% donne, nella fascia di età
compresa tra i 30 e i 65. Secondo la ricerca, solo il 10% degli italiani tornerà a utilizzare i mezzi pubblici per i propri
spostamenti. L’obiettivo è stato quello di fotografare i cambiamenti in atto nel mondo della viabilità. Circa il 90% degli
italiani si dice pronto a muoversi, ma solo su veicolo privati, di mobilità individuale. 7 italiani su 10, superata
l’emergenza Covid, useranno l’auto privata per gli spostamenti. Al minimo storico invece si riscontra la fiducia nei
confronti dei mezzi pubblici, che solo il 10 % degli intervistati prevede di usare. Per comprare l’auto nuova, complice la
crisi, gli italiani preferiranno utilizzare finanziamenti per il 57 %, mentre l’8% si affiderà al leasing con noleggio a lungo
termine e solo 1 su tre sarà disposto ad acquistare un auto in contanti. Anche il processo di acquisto cambierà, il 70 %
dichiara di voler concludere la trattativa con il venditore della concessionaria, direttamente da WatsApp o Skype.
Inoltre l’80% degli intervistati è disponibile a ricevere una chiamata nella seconda metà della giornata (dalla pausa
pranzo in poi), il 15 % anche dopo le 20. Sono dati da cui partire per rilanciare il settore dell’auto, insieme all’aiuto
degli incentivi statali che tardano ad arrivare. Ma il caos governativo sull’auto regna ancora sovrano, ad eccezione dei
veicoli elettrici e ibridi che sono gli unici, per il momento a godere di stimoli sull’acquisto, stanziati nelle precedenti
finanziarie. Il Parlamento sarà chiamato a ritornare a discutere il pacchetto incentivi il prossimo 24 giugno. La
proposta sarà legata ad un doppio incentivo per l’acquisto di un veicolo nuovo Euro 6 con emissione Co2 superiori a
61g/km. Sarà infatti previsto un contributo di 2000 euro, per veicoli con almeno dieci anni di età, da parte dello Stato,
a cui si aggiungeranno ulteriori 2000 da parte della concessionaria, per uno sconto totale di 4000 euro. Mentre in
Germania, Francia e Spagna sono già stati adottati piani specifici per risollevare il settore auto dalla crisi post
coronavirus. In Italia tutto va a rilento come pure la questione legata all’ invenduto, causato dal lockdown che ricade
oggi sulla produzione e che vedono ad oggi i numeri delle nuove immatricolazioni a livelli da panico.
Paola Pieroni