Elezioni regionali Marche, ultime manovre sulle candidature

Con la riapertura degli spostamenti tra regioni, a Palazzo Raffaello si riprende a parlare della successione prevista
con le votazioni di autunno, del 12 e 13 Settembre. La nuova Campagna elettorale vede come grande favorito,
Maurizio Mangialardi, nonostante il codice etico lo riterrebbe incandidabile, per l’indagine in corso per ipotesi di
reato che vanno da accuse di omicidio colposo plurimo, abuso, rifiuto di atti d’ufficio fino a pericolo di disastro, per
i fatti avvenuti in occasione dell’alluvione del 2014. Eppure in barba alle accuse mosse, per il Sindaco di Senigallia
e il suo partito, i manifesti elettorali sono quasi pronti. Critica, la voce fuori campo, dell’ex Parlamentare Paolo
Petrini, che in autosospensione, si dichiara contrario alla candidatura di Mangialardi, preferendo, per ovvie ragioni
oggettive, la sindaca di Ancona, Valeria Mancinelli. Nonostante la ripresa numerica dei sostenitori politici per il
Presidente in carica uscente Luca Ceriscioli, grazie alla performance Covid-19, per lui non è prevista nessuna
ricandidatura. Ad oggi l’altro papabile è il deputato di Fratelli D’Italia, Francesco Acquaroli, che per un sondaggio
di Bidimedia sarebbe in testa con il 41% dei voti. Ancora nessuna conferma sul nome del candidato per il
Movimento 5 Stelle, che ha comunque deciso di candidarsi da solo o con l’appoggio della lista civica, memore
dell’esperimento fallimentare in Umbria. Una battaglia che, al di là del nome dei candidati alla giuda della Regione,
sarà molto importante nel creare la giusta scacchiera geopolitica anche a livello locale. C’è ancora un po’ di tempo
per sorprese e ribaltamenti di prospettive con l’inserimento in lista di nuovi outsider. Ma intanto la corsa è iniziata, e
alle manovre politiche non c’è coronavirus che tenga.
Paola Pieroni