Le Marche perdono il polo logistico osimano: confermato il progetto industriale che esclude il deposito di via Edison dalla supply chain di Conad

Confermati oggi in Regione i licenziamenti dei 100 addetti del deposito di Osimo che dal 30
giugno chiuderà definitivamente i battenti per lasciare il posto alla logistica Conad che
servirà i 21 punti di vendita acquisiti dal gruppo Auchan utilizzando le strutture di Conad
Adriatico di Monsampolo del Tronto, San Salvo e quelle di CIA Forlì.
Declinato l’invito che lo stesso Presidente della Regione aveva rivolto ai rappresentanti di
Margherita di valutare la possibilità di una logistica su tre poli, si passa alla dismissione
della struttura, circoscrivendo le azioni che dovrebbero limitare gli impatti sociali della
operazione, al solo uso degli ammortizzatori sociali per un limitatissimo periodo di tempo
(dal primo settembre partiranno i licenziamenti) e all’attivazione delle politiche attive per
la ricollocazione presso terzi soggetti, escludendo da subito la possibilità di riassorbimento
degli esuberi nella rete di vendita Conad.
Il netto rifiuto da parte di Xpo logistics che gestisce il ramo d’azienda di ricorrere cassa
integrazione straordinaria per cessazione di attività della durata di 12 mesi, rischia di
rendere vano anche il coinvolgimento dei player marchigiani del settore in un piano
straordinario di ricollocazione .
I principali centri distributivi delle Marche presenti oggi in Regione tra cui lo stesso Conad
Adriatico, si sono infatti resi disponibili a considerare la possibilità di soddisfare eventuali
esigenze occupazionali valutando il progetto di accompagnamento alla ricollocazione
attraverso l’attivazione di specifiche politiche attive che la Regione metterà in campo
anche con il supporto economico di Margherita, ma il termine temporale del primo
settembre allo scadere del quale partiranno i licenziamenti, non consentirà nemmeno
l’analisi dei fabbisogni occupazionali futuri legati ai piani di sviluppo che oggi scontano la
pesante situazione economica che ha ridotto inevitabilmente i consumi.
La perentorietà con la quale Margherita ed Xpo hanno rigettato la richiesta delle
Organizzazioni sindacali di preservare l’occupazione attivando gli ammortizzatori sociali per
la durata di almeno un anno , lascia trasparire la volontà di disfarsi al più presto del polo
logistico e dei 100 lavoratori in esso impiegati.
Il mercato del lavoro marchigiano già provato dagli effetti economici determinati dalla
emergenza sanitaria, non potrà peraltro in tempi così brevi assorbire gli esuberi ingenerati
dalla operazione di acquisizione del gruppo Auchan – sma che per le Marche ha un saldo
negativo piuttosto alto: ai 100 lavoratori del deposito si aggiunge infatti la sede
amministrativa che cesserà l’attività a dicembre 2020.

I lavoratori di Osimo risponderanno al diniego fermo di Xpo e Margherita con altrettanta
fermezza: mercoledi 3 giugno i lavoratori incroceranno le braccia per ritrovarsi
davanti alla regione Marche alle ore 11 e manifestare il proprio dissenso con il
precipuo obiettivo di sollecitare l’azienda a ricercare soluzioni di ricollocazione concrete e
non solo fumose parole che sembrano voler solo salvaguardare l’immagine del gruppo.
Ancona 29 maggio 2020
FILCAMS CGIL Carlo Cotichelli
FISASCAT CISL Selena Soleggiati
UILTUCS UIL Fabrizio Bontà