E la burocrazia questa volta ha preso pure la bici!!

Intendiamoci. La bici è un mezzo ecologico e salutare, ma che sia per tutti.
Non è così per la fantasia del Governo giallorosso.
L’art 205 del decreto noto come Decreto “Rilancio” dice che il bonus è riservato solo: “Ai
residenti maggiorenni nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi
di Provincia, ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, ed è
riconosciuto un ‘buono mobilità’, pari al 60% della spesa sostenuta e comunque non
superiore a euro 500, a partire dal 4 maggio e fino al 31 dicembre 2020, per l’acquisto di
biciclette semplici, a pedalata assistita, monopattini, segway ecc.
E’ pur vero che in questi ultimi mesi abbiamo assistito ad interventi al limite della
Costituzione ma che un articolo di un decreto legge sancisse la differenza tra cittadini
italiani a seconda del luogo di residenza sinceramente è una novità assoluta.
E per averlo?
Si potrà usufruire del bonus, utilizzando una apposita applicazione web (e ti pareva) che è in
via di predisposizione (e ti pareva), e sarà accessibile, anche dal sito istituzionale del
ministero dell’Ambiente entro 60 giorni (e ti pareva) dalla pubblicazione in Gazzetta
Ufficiale del Decreto interministeriale attuativo del programma buono mobilità, e
naturalmente, per accedere all’applicazione sarà necessario disporre delle credenziali Spid:
sistema pubblico di identità digitale (e ti pareva)!!
Ma non avevano detto che la burocrazia è un peso insostenibile? Si saranno sbagliati!

Ascoli Piceno, 24 maggio 2020

Ing. Piero Celani (Fi)
Vice Presidente Consiglio regionale delle Marche