La lotta all’evasione – La lotteria degli scontrini

La lotta all’evasione in Italia non è mai stata particolarmente forte e non casualmente siamo il
paese europeo che primeggia in questo campo. Un politico navigato ebbe a dire una volta che
“anche gli evasori votano”, un dato di fatto che non può però consolare i contribuenti onesti che
versano regolarmente ogni euro dovuto al fisco. Gli scarsi risultati ottenuti con i mezzi classici ha
acceso le fantasie dei politici, l’allora presidente del consiglio Renzi riprese un’idea, poi rimasta
tale, di indire una ‘lotteria’ degli scontrini per indurre i consumatori a farsi rilasciare regolare
ricevuta degli acquisti effettuati.
L’iniziativa non è nuova, prove su questo genere sono già state avviate, con risultati alterni, in vari
paesi, Taiwan, Cina, Malta, Slovacchia, Portogallo e Georgia. Su scala regionale, meccanismi simili
sono stati adottati anche in Argentina, Brasile (nello stato di San Paolo) e Colombia. Le perplessità
sono date dal fatto che spesso gli acquirenti si sentono a disagio a chiedere lo scontrino se questo
non gli viene consegnato spontaneamente, non secondario il fatto che si vada a incentivare il gioco
d’azzardo. Si potrebbe anche verificare una sorta di accordo tra venditore e acquirente per
l’emissione di uno scontrino di importo inferiore a quanto effettivamente pagato, così entrambi i
soggetti trarrebbero vantaggio da questo mutuo scambio. Gli esperti del settore fanno rilevare
come sarebbe più efficace l’estensione ai piccoli esercenti della comunicazione automatica
all’Agenzia delle Entrate dei corrispettivi a chiusura giornaliera. Un intervento risolutivo già in uso
in via opzionale nella grande distribuzione, che andrebbe però esteso ai piccoli negozi senza che
debbano sopportare oneri aggiuntivi.
In Cina hanno applicato una formula ancora più avanzata nel settore della ristorazione, inserendo
una sorta di ‘gratta e vinci’ direttamente nella ricevuta fiscale emessa dall’esercizio, con la
possibilità di vincere premi nell’ordine di qualche centinaio di euro. Malta ha introdotto la riffa già
dal 1997, con premi fino a 100 volte l’importo dello scontrino; l’estrazione avviene una volta al
mese e gli scontrini vanno consegnati a mano, cosa possibile per la ridotta estensione dell’isola.
Pochi risultati pratici, ma molto spettacolo in Slovacchia, che ha introdotto uno show tv, “Il prezzo
è giusto”, per l’estrazione. Gli scontrini di importo superiore a € 1 vanno iscritti per SMS e i premi
vanno da 100 a 10.000 euro. I risultati maggiori si sono ottenuti in Portogallo, la “fattura della
fortuna” è iniziata mettendo in palio 60 Audi A4 del valore di € 90.000, per poi passare a premi in
denaro sotto forma di bond del Tesoro da € 35.000 per l’estrazione settimanale e da € 50.000 per
la lotteria semestrale. Il valore delle fatture segnalate è balzato dai 2 miliardi dell’aprile 2014 ai 5
miliardi dell’aprile 2016. Un balzo dovuto anche all’inclusione, avvenuta in una seconda fase, delle
spese detraibili dalla dichiarazione dei redditi come istruzione, sanità, assicurazione sulla vita.
MAURIZIO DONINI