Sgravi fiscali per salvare migliaia di negozi

Ill.mo

Signor Presidente del Consiglio dei Ministri

Avv. Giuseppe Conte

presidente@pec.governo.it

Ill.mo

Sig. Ministro dell’Economia

On. Roberto Gualtieri

Segreteria.ministro@pec.mef.gov.it

Bologna, 6 Aprile 2020

Prot. n. 19/2020 AZ/gb

OGGETTO: sgravi fiscali per salvare migliaia di negozi  

Ill.mo Sig. Presidente,

 a seguito dei provvedimenti assunti dal Governo con la pubblicazione dei vari decreti “Io sto a casa”, è stata  disposta la chiusura obbligatoria di moltissime attività non essenziali, misura che associata al divieto di circolazione comporta pesantissime ripercussioni anche sull’economia del nostro territorio.

Uno dei problemi che emerge in modo sempre più allarmante è l’impossibilità di imprese artigiane, commerciali, professionali e industriali di far fronte ai canoni di affitto degli immobili ove le attività vengono esercitate. Onde evitare che la cosa si aggravi, cioè che i pagamenti non effettuati superino una soglia di criticità non più sanabile, la cosa migliore è che locatori e conduttori raggiungano un accordo al fine di ridefinire e rimodulare le condizioni ed i termini economici del contratto di affitto fino a quando sarà cessata l’emergenza. Inoltre diventa fondamentale  usare la leva fiscale per salvare migliaia di esercizi commerciali che rischiano di non riaprire le serrande dopo la chiusura prolungata a causa del corona virus.

Due in particolare sono  le proposte che come Confabitare -associazione proprietari  immobiliari- presentiamo al Governo: introduzione della cedolare secca al 10% e riduzione dell’ IMU per i proprietari disposti ad abbassare i canoni di locazione ai commercianti; istituzione di un Fondo nazionale di garanzia per gli affitti commerciali.  Per fronteggiare un’emeregnza drammatica come

quella che l’Italia sta vivendo occorrono provvedimenti strutturali, che guardino all’oggi ma anche al prossimo futuro. Il credito di imposta del 60% per il mese di marzo previsto dal decreto governativo è una misura tampone che serve a poco. C’è bisogno di una visione a medio lungo termine. Ora noi di Confabitare  Le chiediamo di adottare senza indugi questi provvedimenti. Sarà un sacrificio importante, ne siamo consapevoli.

Ma non vediamo molte  alternative.

Rimaniamo a disposizione per collaborare al fine di risolvere le problematiche legate all’emergenza del coronavirus.

Potrà contattarci ai seguenti recapiti: 335/ 22 13 12 – 051/270444

Mail:  presidente@confabitare.it

Con osservanza.

         Confabitare

Il presidente nazionale

        Alberto Zanni