IL BIM TRONTO IN CAMPO PER I GIOVANI UNIVERSITARI: STOP AGLI AFFITTI

Il presidente Contisciani scrive al Premier Conte e ai Ministri: aiuti economici o sgravi fiscali e tutela

degli studenti universitari, specialmente nel Piceno.

ASCOLI PICENO, 3 APRILE 2020 – Il Bim Tronto scende in campo a tutela dei giovani universitari
per chiedere alle Istituzioni governative lo stop agli affitti. “Da molti anni questo ente sostiene
direttamente istituti scolastici e studenti di ogni ordine e grado del territorio, facendosi portavoce delle
necessità delle famiglie e dell’intera comunità locale – spiega il presidente Luigi Contisciani – ecco
perché ho deciso di portare all’attenzione di chi ci governa il problema, largamente sentito, dei canoni
di locazione a carico degli studenti domiciliati nelle città universitarie in questa fase di emergenza da
Coronavirus”.
Da qui la lettera a firma del presidente Contisciani, inviata ieri, giovedì 2 aprile, al Presidente del
Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, al Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, al Ministro
dell’Università e Ricerca Gaetano Manfredi, al Presidente Giunta Regionale Marche Luca Ceriscioli e
all’assessore regionale al Lavoro-Formazione-Istruzione Loretta Bravi, per richiedere ufficialmente
immediati aiuti economici o sgravi fiscali per le famiglie e azioni normative a tutela degli
inquilini, introducendo la possibilità di sospendere, disdire o rinegoziare il contratto di
locazione.
L’emergenza Coronavirus rischia infatti di scatenare una vera e propria tempesta sociale ed economica,
specialmente nel Piceno, già duramente ferito dagli eventi sismici. Un’emergenza nell’emergenza per le
famiglie terremotate, in particolare nelle zone montane, che non vogliono sentirsi definitivamente
abbandonate dalle Istituzioni. “Il Bim Tronto ha deciso così di farsi portavoce delle istanze delle
numerose famiglie del territorio che ogni anno affrontano grandi sacrifici per assicurare ai propri figli
una formazione universitaria fuori provincia o Regione, sostenendo canoni d’affitto esosi, che si
aggiungono alle spese per rette, libri e viaggi. Molte di queste famiglie vivono ancora fuori casa per
inagibilità, sono domiciliate in residenze provvisorie e magari, dopo il sisma, hanno dovuto affrontare
problemi lavorativi ed economici. Oggi, con la didattica ferma da oltre un mese, molti studenti
universitari non stanno frequentando le lezioni accademiche, ma continuano a pagare l’affitto.
Continuiamo a essere accanto ai più deboli, che soprattutto in questo momento così difficile non vanno
lasciati soli”, chiosa Luigi Contisciani.