Controreplica del Capogruppo comunale FI Roberto Greci al sindaco Terrenzi:

“Invece di lanciarsi in una replica nervosa perché non risponde sui casi specifici che abbiamo sollevato? Perché non accetta un incontro? Noi ci facciamo portavoce delle necessità della Città”.

Non avevo dubbi sul fatto che il sindaco fosse totalmente scollato dalla città e dalle sue necessità. E oggi, leggendo la sua replica alle nostre richieste ne ho avuto la riprova. Ecco perché ribadiamo con forza di volere un incontro con lui sulle tante carenze negli impianti sportivi che hanno ridotto Sant’Elpidio a Mare, terzo Comune del Fermano, da eccellenza a fanalino di coda della provincia. Innanzitutto Terrenzi non risponde mai nel merito sui casi specifici che abbiamo portato all’attenzione ma si dimena in una replica nervosa e politica quando invece servirebbe lavorare tutti per il bene e il rilancio della città. E poi accusa FI e il sottoscritto di non aver preso parte a riunioni nelle sedi opportune. Gli ricordiamo che Forza Italia si è fatta portavoce delle esigenze, delle richieste e delle lamentele di società e associazioni sportive.  Non sono forse queste una componente importante della città per lui? Sostenere che le richieste non siano farina del suo sacco è offensivo nei confronti dei cittadini. Le domande sulle singole infrastrutture gliele abbiamo poste con precisione e serenità, e gliele ribadirò con un’interrogazione nero su bianco. Ma nessuna risposta nel merito. Perché? Assurdo sostenere che il tutto sia mosso dalla campagna elettorale quando il da sempre mi interesso di sport. Parlare piuttosto di quello che il sindaco realizzerà, se mai lo realizzerà, è campagna elettorale. Ci dica invece perché non ha realizzato quello che aveva promesso come il sintetico prima al Mandozzi e poi al Montevidoni. O perché le palestre cittadine sono al palo. Giocare d’anticipo, come sostiene il sindaco, sarà pur importante ma non fa certo bene allo sport protestare stizziti quando si è collezionata una sfilza di falli che hanno messo in ginocchio la città, e alla fine arriva il cartellino rosso.

Roberto Greci