Il sistema Italia composto da università e imprese nel settore del disinquinamento a mare fa da modello in Kuwait

Successo straordinario per primo workshop realizzato sul tema della sostenibilità
nel Paese del Medio Orientale e l’Emirato del Kuwait guarda alla sostenibilità
chiamando le imprese italiane e l’Università di Ancona per cercare soluzioni sul

disinquinamento del suo mare

Regoli Univpm: “Ottima intesa con il Kuwait Research Institute, il nostro

Dipartimento è pronto”

Baldoni Garbage Group: “Le imprese marchigiane da sempre vocate
all’internazionalizzazione, oggi come non mai, possono giocare un ruolo strategico
in questa parte del mondo grazie al loro know how maturato nel Mare Adriatico e in
tutta la Macroregione Adriatico Ionica, geograficamente così simile proprio al Golfo

Arabico”

Ancona 27 gennaio 2020 – Il sistema Italia composto da università e imprese nel settore del
disinquinamento a mare fa da modello in Kuwait e riscuote un grandissimo successo al workshop “THE
ITALIAN WATER MANAGEMENT CAPACITY ON PORTS AND WATER DEPOLLUTION” tenutosi a
Kuwait City domenica 26 gennaio.
L’evento organizzato da Naima Zaazaa e Mosaed Boushehri di SAC Alsharah Accredited Company
Italo-Araba ha visto il patrocinio e la presenza dell’Ambasciata Italiana in Kuwait, del Kuwait Research
Institute e il preziosissimo contributo scientifico del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente
dell’Università Politecnica delle Marche.
Il Gruppo di imprese italiane (Adriatica Oli, CAE – Centro Assistenza Ecologica, C.P.N., Evergreen
Tecno Plants, Italdraghe, Microsystemfuel e Petroltecnica) coordinate in missione da Garbage Group,
ha avuto modo di presentare soluzioni fattive già applicate nel nostro Paese e utilizzabili per questa area del
mondo.
“Direi che ci sono tutti i presupposti per una valida collaborazione – ha dichiarato Francesco Regoli
Direttore del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università Politecnica delle
Marche – con il Kuwait Research Institute. Abbiamo ricevuto un’ottima accoglienza, ed ho avuto già modo in
questa prima missione di prendere visione di alcune aree che presentano criticità da punto di vista
ambientale. Il nostro Dipartimento ha già ora tutte le capacità scientifiche, ed è pronto anche adesso per
poter lavorare nell’area del Golfo Arabico e ottenere ottimi risultati”.
“Quello ottenuto qui oggi va al di là di ogni più mia rosea aspettativa – ha dichiarato Paolo Baldoni CEO
della Garbage Group – un successo straordinario. Abbiamo ricevuto un’ottima accoglienza tanto da parte
del mondo della ricerca che delle istituzioni. Portare le nostre imprese, con le loro peculiarità e
specializzazioni, è per me che opero personalmente in questo mondo da più di 40 anni una grandissima
soddisfazione. Abbiamo dimostrato che un sistema a filiera formato da aziende italiane, molte marchigiane,
che operano nel settore del disinquinamento a mare da molti decenni è un’eccellenza straordinaria che fa da
modello in tutto il mondo. Le imprese marchigiane da sempre vocate all’internazionalizzazione, oggi come
non mai, possono giocare un ruolo strategico in questa parte del mondo grazie al loro know how maturato
nel Mare Adriatico e in tutta la Macroregione Adriatico Ionica, geograficamente così simile proprio al
Golfo Arabico. Altri incontri e tavoli di lavoro sono previsti questa mattina ed in base a questi inizieremo a
fare un cronoprogramma di interventi mirati in Kuwait”.