Muse in festa per il Conerobus Day

Il pieno di divertimento, orgoglio e appartenenza. Sentimenti abbracciati ieri pomeriggio dal Teatro delle
Muse, location di prestigio per il Conerobus Day, dedicato a tutti i dipendenti dell’azienda. Una festa in
famiglia, insomma. Un po’ svago, un po’ occasione anche per fare il bilancio dei risultati raggiunti e
porre gli obiettivi per il 2020 ma anche momento per il riconoscimento e la gratitudine a 15 neo
pensionati, traguardo raggiunto, in qualche caso, anche dopo 40 anni di servizio. Pergamena, dunque, a
Sandro Pelonara, Sileno Lodolini, Piero Pierpaoli, Ugo Maggini, Massimo Antonini, Sergio Talamonti,
Giuliano Giuliani, Roberto Cirilli, Fabrizio Crispiani, Mauro Degli Emili, Renato Pigliapoco, Fabio
Micucci, Lucio Nicodemi, Marco De Grisogono e Loris Calcina omaggiati dal presidente Muzio
Papaveri, dal sindaco di Ancona Valeria Mancinelli e dagli altri soci della società di trasporto pubblico
locale. “Siamo una famiglia – ha esordito il presidente Papaveri – e questa festa è per i dipendenti.
Diversi di loro si sono messi in gioco per la buona riuscita dell’evento, sostenuto per intero da sponsor. Il
senso di questa giornata ce lo ha suggerito un collega che, nel rispondere al nostro invito, ha scritto come
slogan che “bisogna apprezzare il passato per rilanciare il futuro”. Ed è un bilancio positivo quello
tracciato dal presidente: con 9,5 milioni di chilometri percorsi e 19 milioni di utenti serviti, Conerobus è
la prima azienda di trasporto pubblico della regione. Obiettivo 2020: continuare a migliorare i servizi e
superare i 20 milioni. “Conerobus è un’azienda importante per tutti i territori ma per la città di Ancona
riveste anche un rapporto forte e storico – ha evidenziato il sindaco Valeria Mancinelli – In questi ultimi
anni questo legame è aumentato insieme all’orgoglio di avere un’azienda pubblica che funziona e che dà
un servizio importante alla città. Credo che lo sentano anche i dipendenti e a loro va il mio ringraziamento
come voglio ringraziare l’intero consiglio di amministrazione e, in particolare, il presidente Papaveri: è
vero che i grandi risultati si costruiscono insieme ma la guida è importante e la scelta dei soci di
individuare in lui il capitano forte di questa squadra la riconfermerei anche oggi”. Risultati ottimi anche
sul fronte del rinnovamento del parco veicoli. “Nel 2012 – ha ricordato il presidente Papaveri – la vetustà
media dei nostri mezzi era di 17 anni. Negli ultimi anni cambiato il 15% dei mezzi passando a 10,8 anni
di oggi, sotto la media nazionale di 12 anni. Abbiamo fatto passi importanti pur ereditando bilanci non
rosei. Oggi il bilancio è in pareggio ma non abbiamo rinunciato agli investimenti fatti anche sulle
persone, punto fermo dell’oggi e del nostro futuro”. Un futuro che parte dal ricambio generazionale, con
tanti giovani assunti a tempo indeterminato, e passa attraverso le sfide di un mercato in continua
evoluzione. Un mercato che richiede servizi innovativi che, in questo caso, sono elaborati attraverso
Conerobus Service, come è stato ribadito dal palco dal presidente Papaveri affiancato da Valentina Scopa,
consigliera di amministrazione della società. In arrivo sui mezzi i più recenti sistemi anticollisione ma si
sta lavorando a una mappatura delle zone più a rischio per collaborare con il Comune a diminuire gli
incidenti stradali. Riflessioni ma anche tanto divertimento nel pomeriggio proseguito tra video scherzosi,
interviste doppie ai dipendenti stile Iene (il giovane e l’anziano, l’uomo e la donna) e sketch presentati dal
giornalista Maurizio Socci. Uno spettacolo per i dipendenti, fatto dai dipendenti. Sul palco la musica dei
Bus Brothers, band tutta interna all’azienda formata da Enrico Rossi (chitarra), Fabiano Ferraioli (basso),
Aldo De Mitri (basso), Francesco Baldarelli (batteria), Diego Vitaioli (batteria), Mauro Orlando (tastiere),
Lorenzo Dal Rovere (tromba), Daniele Monaci (sax), Diego Fiordarancio (trombone) e Gianna Fiorini
(voce). Tanti applausi fin dalla prima canzone, raddoppiati quando sul palco sono saliti Sandro Fiorentini
con la moglie, entrambi maestri di ballo, a volteggiare sulle note di New York, New York. In un
crescendo di entusiasmo tale da strappare una promessa: “Il Conerobus Day si rifarà, diventerà un
appuntamento tradizionale”.