Mus-e del Fermano approda a Bruxelles

Mus-e del Fermano rafforza la sua dimensione europea grazie ad una serie di progetti che ne qualificano il profilo internazionale: nel mese di dicembre i coordinatori Carlo Pagliacci e Tiziana Petti hanno partecipato a Bruxelles ad una riunione operativa presso la International Yehudi Menuhin Foundation per il progetto Erasmus+ “Capacit-Arte”, che coinvolge diverse realtà europee ma anche l’associazione fermana, il comune di Fermo e l’ISC Fracassetti Capodarco; non solo: un’esperienza unica è quella vissuta lo scorso 9 dicembre dal percussionista Gioele Balestrini, uno degli artisti nella squadra di Mus-e del Fermano, che si è esibito sempre a Bruxelles nel prestigioso Hotel Le Plaza. L’occasione è stata un concerto che ha visto riuniti, per la seconda volta nel 2019, la Brussels Chamber Orchestra, alcuni tra i più talentuosi musicisti provenienti da varie sedi Mus-e italiane e il violinista salentino di fama internazionale Alessandro Quarta. “Al di là di noi” era il titolo di questo appuntamento musicale nato per volere dell’International Yehudi Menuhin Foundation con la volontà di fondere la musica classica e la musica popolare italiana. Dopo la residenza musicale e l’esibizione finale ospitata lo scorso settembre nell’ambito del festival Muse Salentine di Alessano, in provincia di Lecce, ed organizzata dalla stessa Fondazione, è arrivato sul finire del 2019 un nuovo appuntamento che fa da preludio a molti dei progetti musicali del 2020.
Al fianco di Gioele in questa esperienza internazionale anche Davide Bonetti (Mus-e Brescia), Antonino Talamo (Napoli) Eugenia Amisano (Mus-e Genova) e Sebastiano Forte (Mus-e Roma), tutti artisti coinvolti in differenti progetti territoriali legati ai laboratori nelle scuole. “L’armonia che questo gruppo eterogeneo di musicisti ha saputo creare sul palco e l’armonia che umanamente ci siamo trovati a condividere in questo percorso di crescita e condivisione, sono il valore aggiunto di un’esperienza che ho avuto la fortuna di fare insieme ai miei colleghi italiani – ha dichiarato Balestrini. – Mondi musicali diversi che si incontrano e si contaminano, una scommessa vincente per un progetto artistico che dopo l’ultima ed emozionante esibizione di dicembre potrebbe avere un seguito anche nel 2020”. È dunque così, grazie a progetti di respiro internazionale, che l’esperienza di Mus-e si conferma capace di fare rete, portando capillarmente nelle scuole del Fermano, d’Italia e d’Europa il principio secondo cui l’arte è uno degli strumenti più forti che esistano per favorire quell’inclusione sociale che può solo essere ricchezza per le nuove generazioni.
“La proiezione internazionale di Mus-e è anche la sua forza – ha sottolineato Enrico Paniccià, presidente di Mus-e del Fermano e consigliere nel board di Mus-e Italia – ed il fatto che la nostra associazione, a livello locale, riesca ad esprimere idee e talenti come quello di Gioele è un vanto che va a vantaggio di tutto il nostro staff artistico. Confermare per la seconda volta l’esperienza di un progetto Erasmus+ dimostra la qualità e la bontà del lavoro che Mus-e del Fermano ha portato avanti in questi dieci anni di esistenza. Oggi coinvolgiamo circa 450 alunni con i nostri progetti e mantenere alta la qualità dello staff artistico è una priorità che perseguiamo con progetti di formazione ad hoc es esperienze come quella di Bruxelles”.