BATTISTONI (FI) su terremoto Marche

In queste ore sta tornando sulle pagine di cronaca nazionale il terremoto del centro Italia del 2016.
Ma tutte le notizie non portano nulla di buono: soldi che non riescono ad essere spesi, concessione al trattamento delle macerie mancante, spopolamento progressivo. Quest’oggi il TG5 ha raccontato un’altra storia, agghiacciante, figlia di una burocrazia alla quale questo governo non riesce a porre rimedio.
Quella di Bernardino Corradi, un signore di 91 anni, che ha visto la sua casa di Arquata del Tronto espropriata dopo il terremoto e che oggi vede un’istanza di sfratto nella casetta SAE di 40 metri dove ormai vive.
Una storia triste, la fotografia della realtà di un territorio, dove regna sovrana l’assenza dello Stato e dove i sindaci sono abbandonati al loro destino, soli e senza strumenti per incidere.

La rabbia nel ricordo, ancora oggi vivo, di quelle passerelle lunghissime, da parte di tutti quei soggetti istituzionali e politici che dichiaravano “non ci lasceremo soli”. Erano battute, erano tanti selfie, ma da tre anni a questa parte, le storie come quella di Bernardino Corradi, fanno male e ci lasciano impietriti.

Così in una nota il Senatore Francesco Battistoni commissario regionale di Forza Italia Marche