Le nuove frontiere del sesso – La sindrome da spogliatoio

Le dimensioni contano? La domanda a luci rosse può apparire comica, ma tra origine da quella che viene
definita “sindrome da spogliatoio”. Il nome deriva dal confronto che i giovani iniziano a fare quando si
trovano a fare sport e quindi la doccia assieme ai coetanei, molti soggetti si convincono di avere il pene
sottodimensionato, per converso altri pensano di essere superdotati. In realtà la vagina misura circa 7-9
cm. per cui un membro viene definito ‘piccolo’ quando non arriva ai fatidici 7 cm., siamo molto lontani
dalle misure di John “Mr. 20 centimetri” Holmes.
Stando ai risultati del rapporto Kinsey, che nel dopoguerra rivoluzionò il panorama sessuale rivelando cose
che nessuno pensava, tra gli studi dell’equipe del professore, ci fu anche la misurazione del pene. Tutti gli
studi effettuati sull’argomento testimoniano come le misure ‘a riposo’ non siano attendibili in quanto
dipendenti da numerosi fattori, in quanto all’erezione mediamente si hanno 16-14 cm. di lunghezza per 13-
12 cm. di diametro. A parte casi estremi tutti i soggetti maschili rientrano in questa fascia, malgrado molti
vantino dimensioni ben superiori, ma qui entriamo nel campo del cosiddetto ‘cockphishing’, perché come i
pescatori tendono ad esagerare la grandezza delle loro prede, i possessori del membro favoleggiano
misure che non hanno riscontro nella realtà.
Contrariamente all’altezza media che di generazione in generazione è aumentata, pare che in campo
sessuale valga nel tempo la regola della ‘L’, ovvero l’aumento dell’altezza del soggetto ha portato la
dimensione media del pene a scendere, da 16×14 a 14×12 negli ultimi decenni. Potremmo dedurne che le
attuali madri sono state, da questo punto di vista, molto più soddisfatte delle figlie, ma qui sconfineremmo
nel trash. Ma vi chiederete “Allora perché il web impazza di foto di peni enormi?”. La sindrome
dell’apparire è arrivata al punto da far nascere un sito appositamente per gli esibizionisti del membro,
https://www.showyourdick.org. Qui appare acclarato come gli uomini tendano a ‘truccare’ le foto facendo
apparire i propri gioielli ben maggiori del vero. Questo fenomeno ha preso il nome di “catcocking” – viene
data a coloro che modificano “foto d” per far sembrare che le loro virilità siano più grandi.
Chi ha la sindrome da spogliatoio potrebbe provare “paura” o “insicurezza” verso i rapporti con le ragazze,
nel timore di un rifiuto a causa delle dimensioni del pene, al punto di non tentare neppure un primo
contatto o avvicinamento, pensando di non essere attraente per l’altro sesso. Avere un calo nell’autostima
e provare disagio fino ad evitare di incontrare persone o amici, evitare di guardarsi allo specchio.
MAURIZIO DONINI