CONTRATTO DI FIUME della Media e Bassa Valle dell’Aso

MONTALTO DELLE MARCHE
Mercoledì 11 Dicembre 2019, ore 17.00 – Cantina Sociale Valdaso

Il fiume Aso e il suo territorio sono al centro dell’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, di mercoledì 11
dicembre presso la Cantina sociale di Montalto M., alle ore 17, che vedrà sedersi al Tavolo con la Regione i
sindaci di tredici Comuni della media e bassa Valle dell’Aso, insieme agli altri soggetti – pubblici e privati –
firmatari del Contratto di Fiume (CdF).
I comuni di Altidona (ente capofila), Campofilone, Carassai, Lapedona, Moresco, Monterubbiano, Monte
Vidon Combatte, Monte Rinaldo, Montalto delle Marche, Montefiore dell’Aso, Ortezzano, Pedaso e
Petritoli, insieme agli altri soggetti sottoscrittori, si ritroveranno, infatti, per fare il punto della situazione
locale alla presenza della dirigente per la tutela delle acque e la difesa del suolo e della costa, Stefania
Tibaldi.
A circa due anni e mezzo dalla prima Assemblea plenaria partecipata, sindaci, cittadini e associazioni locali
presenteranno i primi risultati dei lavori svolti in tema di: agricoltura (qualità delle acque, dei suoli e delle
produzioni agricole), rischio ambientale (tutela idrogeologica, prevenzione dei rischi e riqualificazione
fluviale) e valorizzazione del patrimonio identitario, fruizione del paesaggio e turismo sostenibile. Il CdF si
caratterizza come un processo partecipativo, aperto e inclusivo, di governo del territorio a cui tutti sono
chiamati a partecipare. A cominciare dalla scuola, che quest’anno è protagonista con il “Contratto di Fiume
dei Ragazzi”: un percorso didattico di conoscenza dell’ambiente fluviale che, iniziato con la giornata di
educazione ambientale di “Puliamo il mondo… a partire dal Fiume Aso”, si concluderà con il concorso nelle
scuole per l’ideazione del logo del CdF.
L’incontro, che rientra nelle iniziative regionali sui contratti di fiume, ha l’obiettivo di raccogliere le esigenze
locali, di fare il punto sullo stato di attuazione dell’analisi conoscitiva e del piano strategico di intervento sul
territorio, di verificare infine la possibilità di attivare, da parte della Regione, misure e azioni di sostegno e
di indirizzo ai percorsi già avviati.