Soft – Ghosting

Fra le ultime tendenze in campo sessuale e relazionale si sta facendo largo il soft-ghosting. Se il
ghosting è chiaro, una persona con cui sei in contatto e presumi possa nascere una relazione
improvvisamente sparisce, netto e chiaro, tronca tutto improvvisamente e senza spiegazioni. Un
comportamento maleducato e inopportuno, assolutamente da condannare, ma anche se non ti dà
nessuna spiegazione, nemmeno lascia adito a dubbi di sorta, non ne vuole più sapere di te!
Il soft-ghosting è una forma decisamente più subdola, ci si muove sulle sabbie mobili, il soggetto
dall’altra parte del rapporto non conversa stabilmente con te, ma appare a tratti con dei likes o
sporadici commenti. Pensi che non ne voglia più sapere, ma improvvisamente appare con un
segno dai mille possibili significati, ma nessuno chiaro su cosa intenda dire o fare. Nel dubbio il
dito rimane sullo schermo dello smartphone, indecisa se scrivere all’autore del like/commento,
non capendo se questi voglia o meno avviare una conversazione con te.
App come Bumble e Tinder hanno aumentato in maniera esponenziale la possibilità di instaurare
rapporti con persone dell’altro (o stesso) sesso, ma contestualmente anche il rischio di incappare
in personaggi dalla dubbia personalità. Secondo Louise Troen, vicepresidente di International
Media and Communications presso Bumble, “Dato che la tua conoscenza ha risposto in qualche
modo, può non essere chiaro se sta cercando di terminare la conversazione. Mette anche la
persona che ha inviato l’ultimo messaggio “ufficiale” in una strana posizione, lasciare o inviare un
ulteriore nuovo messaggio? Se non hai un appuntamento per incontrarti, questo non significa
automaticamente che ti vogliano conoscere. Alcune persone hanno bisogno di un invito all’azione
più chiaro, quindi ignorare i messaggi piaciuti e passare a una richiesta decisa per valutare la loro
serietà è una buona mossa. Se non c’è risposta, è probabilmente un soft-ghoster e puoi andare
avanti lasciandolo perdere, sapendo che sarebbe stata comunque una perdita di tempo.”.
MAURIZIO DONINI