ASINI E MULI TUTTORA MALTRATTATI A SANTORINI

Il nuovo rapporto della PETA rivela anche che i turisti sono riusciti a evitare per un soffio di essere feriti dagli animali in difficoltà

Roma – Un nuovo filmato pubblicato da PETA Germania rivela che asini e muli vengono tuttora picchiati e sfruttati come “taxi” sull’isola greca di Santorini. L’anno scorso, a seguito di un appello globale da parte di PETA Germania e delle sue affiliate internazionali, il Ministero greco per lo Sviluppo Rurale e l’Alimentazione ha vietato a chiunque pesasse più di 100 chili di cavalcare gli animali, tuttavia il filmato di settembre 2019 mostra come vengano ancora trasportati turisti oltre il limite di peso, oltre al fatto che l’uso di selle non adatte sta provocando ferite agli animali. A seguito dell’indagine, PETA chiede ai legislatori greci di introdurre un divieto assoluto per queste corse.

Le immagini del rapporto sono disponibili quiqui e qui.

“È una vergogna che animali mansueti quali asini e muli siano tuttora frustati e fatti marciare fino allo sfinimento, costretti a lavorare giorno dopo giorno senza alcun sollievo dal sole rovente”, afferma la direttrice della PETA Elisa Allen. “PETA si rivolge ai turisti con la richiesta di evitare tali pratiche orribili e crudeli, e sollecita le autorità greche a intervenire e porre fine a questo abuso”.

Il filmato rivela anche che molti animali inciampano – spesso dopo essere stati picchiati con un bastone dalle guide – mettendo in pericolo i turisti vicini che sono a piedi. Testimoni oculari di PETA Germania raccontano di come spesso abbiano dovuto schivare asini e muli incustoditi per evitare infortuni, e alcuni escursionisti hanno persino dovuto saltare su un muro per evitare di scontrarsi con gli animali in difficoltà. Il video mostra anche la palese mancanza di rispetto del nuovo limite di peso, nonostante le raccomandazioni veterinarie, secondo cui gli asini non dovrebbero trasportare più del 20% del loro peso corporeo – circa 50 chilogrammi. Quando non stanno trasportando carichi eccessivamente pesanti per la loro schiena, gli animali sono spesso lasciati legati sotto il sole ardente, senza accesso all’acqua o all’ombra.

PETA – il cui motto recita in parte che “gli animali non ci appartengono per essere abusati in alcun modo” – si oppone allo specismo, visione del mondo basata sulla supremazia dell’essere umano sugli altri esseri senzienti.

Per ulteriori informazioni su PETA e per agire in aiuto degli asini e dei muli, visita  PETA.org.uk