Marcozzi (FI) e tutte le anomalie della nuova legge elettorale Pd-M5S

Prepariamoci ad assistere al bluff Pd-M5S. Domani, infatti, in Consiglio regionale andrà in scena la pantomina  giallorossa sulla legge elettorale diventata lo schermo per celare l’inciucio che  Pd e M5S hanno orchestrato e che proporranno anche alle prossime elezioni regionali nelle Marche. Strumentalizzano la parità di genere nel voto per infilare nella legge elettorale un premio di maggioranza, a colpi di emendamenti antidemocratici, a esclusivo loro vantaggio e spacciano l’incompatibilità delle cariche di consigliere e assessore per una mossa a risparmio quando invece ciò comporterà spese ulteriori per le casse pubbliche di almeno un milione di euro. Noi di Forza Italia abbiamo realmente contribuito al taglio della spesa: appena eletti io e il consigliere Celani abbiamo subito rinunciato ai contributi che spettavano al gruppo consiliare. Ecco perché non ci stiamo, non accettiamo simili raggiri e colpi di coda dall’asse giallorosso, inaffidabile e nocivo per i marchigiani. E pensare che era lo stesso capogruppo pentastellato a parlare, riferendosi al Pd, di un partito ‘spudorato’. Oggi invece lui e il M5S ci fanno l’inciucio. Alla faccia della coerenza.

La Capogruppo regionale FI