FERMARE IL NUOVO MASSACRO DELLA POPOLAZIONE CURDA

L’Unione Europea, i singoli Governi e la comunità internazionale non possono assistere
silenti: a fronte dell’attacco della Turchia al popolo curdo occorre un intervento ampio e
incisivo.
Chiediamo che l’Italia faccia ogni sforzo diplomatico per fermare questo massacro
inaccettabile, ristabilendo  condizioni di convivenza pacifica tra i popoli.
Si apra una sessione di discussione dedicata, tanto nel Parlamento italiano quanto in quello
europeo e si dia concretezza alle affermazioni di umanità.
Riteniamo intollerabili le minacce di utilizzo dei fenomeni migratori come arma di ricatto nei
confronti dell’Unione europea che, al contrario, è oggi chiamata a mostrare la forza del
proprio ruolo.
Chiediamo che si dia mandato, senza esitazioni, a una missione internazionale che agisca
per la fine delle ostilità, il rispetto dei confini, il diritto internazionale.
Chiediamo che si garantiscano i necessari soccorsi per i feriti e si tutelino i tanti profughi (in
gran parte donne, anziani e minori).

La comunità internazionale, l’Europa, l’Italia, sono ancora in debito di riconoscenza nei
confronti delle donne e degli uomini curdi che si sono battuti fino alla morte per fermare il
comune nemico “Daesh” e salvaguardare la sicurezza e la serenità della comunità
internazionale.
Su queste basi chiediamo l’adesione della società civile del territorio e delle
istituzioni, invitando tutti i cittadini ad un presidio di solidarietà con il popolo curdo
sabato 19 ottobre alle ore 10.30 in Piazza Roma ad Ancona.
Promotori e i primi aderenti:
CGIL Provinciale Ancona, Ast CISL Ancona, UIL Marche ANPI prov/com Ancona, ARCI Ancona,
Libera coord. prov. Ancona, Gulliver Ancona, UDU Ancona, Rete Studenti Medi Ancona, Tenda di
Abramo,ISCOS Marche,ANOLF Ancona

(per ulteriori adesioni: cgil.ancona@alice.it
ast.ancona@cisl.it
organizzazione@uilmarche.com