Tutte le ragioni per le quali il dollaro si indebolirà

La sorprendente impennata del 10% nei tassi repo americani dovuta ad un disallineamento tra domanda e offerta di credito si pone in contrasto con l’orientamento dovish della Fed”. A cura di Vincent Mivelaz, analista di Swissquote.

L’inadeguatezza tra l’allentamento della Fed e l’attuale apprezzamento del dollaro rispetto alle principali valute dovrebbero avere vita breve

Non solo l’inadeguatezza tra l’allentamento della Fed e l’attuale apprezzamento del dollaro nei confronti delle maggiori monete dovrebbero avere vita breve, ma in più, nonostante il biglietto verde giochi un ruolo di bene rifugio in un contesto di trade war Usa-Cina, questa tendenza rialzista è messa in discussione dal momento che i colloqui a livello ministeriale non avverranno in ogni caso prima di ottobre.

Durante il meeting di oggi, dunque, la Fed potrebbe provare a giustificare un secondo taglio ai Fed Fund Rates da 25 punti base proprio adducendo varie ragioni: la guerra commerciale che si trascina ormai da un anno, uno scenario modesto di crescita globale e il recente calo dell’inflazione.

In tale contesto, qualora si ponesse un’enfasi maggiore sull’economia che si sta indebolendo o sulla politica monetaria ulteriormente espansiva, ciò peggiorerebbe le prospettive di valutazione per il dollaro, nonostante condizioni solide sul mercato del lavoro.

Al contrario, una traiettoria più bassa dei tassi di interesse (dot-plot path) che includesse solo un paio di tagli dovrebbe sostenerne le quotazioni. Poichè la banca centrale americana sta per ridurre i tassi per una seconda volta quest’anno, iniziano a sorgere dubbi circa la capacità della Fed di assicurare la stabilità del mercato monetario.

L’intervento avvenuto in questi giorni che, per la prima volta dal 2008, ha visto la Fed iniettare prima 53 e poi altri 75 miliardi di dollari nel mercato per alleviare tensioni nel costo dei finanziamenti a breve termine, conferma che il bilancio federale potrebbe tornare a gonfiarsi attraverso nuovi acquisti di titoli governativi.

Di conseguenza, la Fed dovrebbe mantenere il suo orientamento accomodante, sebbene crediamo che lo scenario che ipotizzava tre tagli potrebbe essere messo duramente alla prova dopo il meeting di oggi. Parimenti, ci aspettiamo un incremento nella domanda di oro e uno scivolone repentino del dollaro.