CONEROBUS: “ASSUMIAMO SOLO AUTISTI CON LA PATENTE”

L’azienda replica al consigliere Tombolini: “Esiste una sola graduatoria finalizzata
all’eventuale inserimento con contratto di apprendistato. I candidati senza
documento di guida idoneo hanno 12 mesi per conseguirlo. Così offriamo ai giovani
nuove opportunità di lavoro”

“Conerobus assume solo autisti con la patente. Sia ben chiaro. A cavallo tra il 2017 e il
2018 abbiamo indetto un bando riservato ai conducenti in possesso della patente per la
guida degli autobus e abbiamo assunto tutti, ben 59 autisti, a tempo indeterminato.
Esaurito questo primo elenco, a inizio 2019, abbiamo avviato una seconda selezione
finalizzata alla formazione di una nuova graduatoria per l’eventuale assunzione di
personale con contratto di apprendistato, alla cui composizione potevano partecipare
anche persone, di età compresa tra i 18 anni e 30 anni, sprovviste del documento di guida
indispensabile per accedere alla professione. A queste ultime abbiamo concesso 12 mesi
di tempo per ottenere il titolo abilitante, modalità adottata da tante grandi aziende italiane.
Naturalmente un loro eventuale ingresso in azienda è subordinato al conseguimento della
patente di categoria D E”.
La società per la mobilità intercomunale di Ancona risponde così ai dubbi sollevati in
Consiglio comunale dal consigliere Stefano Tombolini sui bandi per l’assunzione di nuovi
autisti.
“Questo secondo bando di apprendistato professionalizzante, di cui fanno parte anche
persone senza la patente richiesta per la guida dei bus, è stato indetto – prosegue
l’azienda – per offrire nuove opportunità di occupazione ai giovani e ripagare lo sforzo
economico previsto per il conseguimento del documento con la prospettiva di un lavoro.
E’ ovvio che gli aspiranti autisti senza patente avranno la possibilità di entrare a far parte
della squadra di Conerobus solo nel caso in cui siano in possesso di tutti i requisiti
richiesti. Non è invece altrettanto scontato che un’azienda pubblica scelga di investire così
tanto sull’organico e di puntare sui giovani, anche attraverso continui corsi di formazione”.

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