Nuove norme a difesa dei consumatori europei

Uno dei maggiori freni alla creazione di un mercato unico digitale di e-commerce, è il pericolo
percepito da parte degli acquirenti, delle possibili truffe cui potrebbero incorrere. A fine 2017 il
Parlamento Europeo ha approvato in via definitiva (con 591 voti favorevoli, 80 voti contrari e 15
astensioni) le nuove regole UE che tutelano in maniera più efficace i consumatori da truffe sugli
acquisti effettuati online. Le autorità nazionali disporranno di maggiori poteri per individuare e
fermare le violazioni delle leggi a tutela dei consumatori che avvengono online, nel quadro del
rinnovato regolamento sulla cooperazione per la tutela dei consumatori (CPC).
Quando il vulnus verrà replicato in 2/3 degli stati membri la Commissione coordinerà le procedure
da mettere in atto per tutelare i cittadini truffati, il fine delle nuove norme mira a colmare alcune
lacune giuridiche e le difficoltà che derivano da 28 sistemi nazionali diversi. Ora le autorità
nazionali possono sanzionare direttamente con ammende e penalità; informare i consumatori su
come far valere i propri diritti; chiedere informazioni ai register e istituti bancari per identificare
facilmente i commercianti disonesti. Sempre nell’ambito della prevenzione gli stati membri si
avvarranno della facoltà di acquistare beni o servizi per testare il rispetto delle norme da parte dei
siti web, anche sotto copertura (“mystery shopping”). Potranno altresì imporre la visualizzazione di
un’avvertenza rivolta ai consumatori o ordinare al provider di rimuovere il contenuto digitale o di
limitare l’accesso allo stesso, nel caso non ci siano altri mezzi efficaci per fermare una pratica
illegale.
Si amplia la possibilità di intervento delle Associazioni dei Consumatori che diventano pro-attivi,
potendo quindi fornire segnalazioni ‘preventive’ alle autorità (“segnalazioni esterne”). Pratica
quanto mai provvida considerando che da una verifica effettuata nel 2014, è risultato che il 37%
dei siti web per l’acquisto o la prenotazione online di viaggi, intrattenimento, abbigliamento, beni
elettronici e servizi di credito violavano la legislazione UE per la protezione dei consumatori. Oltre
la discriminazione di prezzo nel settore noleggio auto in relazione al paese di origine del cittadino,
si è assistito a casi quali una promozione transfrontaliera di breve durata da parte di una
compagnia aerea che successivamente ha annullato i biglietti scontati; un abbonamento a lungo
termine nascosto dietro un’offerta per cercare di vincere un telefono a 1€; un venditore online che
non consegna i mobili di design che dichiara di vendere e che ha cambiato sede 4 volte in 3 anni.
La relatrice Olga Sehnalová (S&D, CZ) ha dichiarato: “Le nuove regole rafforzeranno e
miglioreranno la cooperazione tra chi si occupa di tutela dei consumatori, in modo che si possa
controllare più facilmente il rispetto delle leggi e affrontare le infrazioni transfrontaliere. Le
autorità nazionali, la Commissione e le organizzazioni dei consumatori, lavorando insieme,
creeranno un meccanismo efficace per combattere i commercianti disonesti sia online sia offline e
per proteggere i diritti dei consumatori nel mercato unico”.
MAURIZIO DONINI