La satiriasi ovvero l’ossessione maschile per il sesso

“Una sessualità libera e piacevole può apportare alla nostra vita una buona quantità di godimento
e piacere inoffensivo”.
Albert Ellis

Da Marvin Gay a David Duchovny, da Michael Douglas a Tiger Woods, idoli invidiati per la quantità
di donne che hanno avuto, frutto della loro fama oltre che attrattività fisica. Ma se pensate di
emularli, se avete la stessa spinta parossistica a cambiare partner continuamente, sappiate che
invece di segnare sempre nuove tacche sul calcio della pistola, potreste trovarvi ricoverati al al
Sexual Recovery Institute di Los Angeles: 7.500 dollari per un mese di riabilitazione dalla satiriasi.
La Satiriasi, o Satirismo, non è una disfunzione fisica come il priapismo, ma un malessere
psicologico che sfocia nella continua ricerca di soddisfazione con donne sempre diverse, in
maniera e con fantasie di ogni tipo, il tutto accompagnato da un uso esagerato della pornografia. Il
sesso diventa una vera e propria ossessione che condiziona ogni aspetto della vita sociale e
famigliare del soggetto, non un desiderio libidinoso, ma la soddisfazione di una mancanza dal
punto di vista psico-fisico. La frenetica attività sessuale del satiriaco non è la ricerca del piacere,
ma il tentativo di placare una forte lacuna psicopatologica.
La mancanza di consenso tra gli scienziati ed esperti del settore diagnostico, ha provocato la non
elencazione della Satiriasi come malattia nel DSM (Manuale diagnostico e statistico dei disordini
mentali). Gli esperti, infatti, sono divisi nel considerare l’ipersessualità come: un’effettiva
dipendenza, come quella per la droga o l’alcol. L’atto, in questo caso quello sessuale, verrebbe
utilizzato per gestire lo stress, l’ansia o i disturbi della personalità e dell’umore; un disturbo
appartenente alla sfera dei disturbi ossessivo- compulsivi, riferendosi ad essa come compulsione
sessuale; una conseguenza di malattie mentali o dell’uso di droghe (satiriasi tossica); un prodotto
di contesti ed influenze culturali e di altro tipo.
Il circuito che diventa normale per il satiriaco è un loop continuo sempre uguale, caccia,
seduzione, gratificazione, ritorno alla normalità con senso di vergogna e successiva giustificazione,
accompagnando il tutto con promesse di non ricaderci, cui peraltro non si tiene mai fede. Gli
americani, che come solito non si lasciano sfuggire nulla, hanno messo a punto il SAST- Sexual
Addiction Screening Test. Si tratta di 20 domande che servono a capire se il comportamento
sessuale della persona va oltre certi limiti considerati “normali”.
Per concludere, se siete adepti di un esagerato auto-erotismo, se pensate al sesso in maniera
ossessiva, magari vi vantate anche in pubblico di queste vostre caratteristiche, non siete dei latin
lovers, ma forse dovreste sottoporvi al SAST.
MAURIZIO DONINI