L’ALTRA FEDORA 2019

Beatbox e madrigali. Anteprime nazionali di teatro d’arte, incursioni a sorpresa di strani
animali adriatici… Si aprirà per una unica notte, sabato 29 giugno, il magico giardino di una casa
privata di Serra de’ Conti (AN), che ospita la IV edizione de l’altra fedora, rassegna di arti
performative e territorio, che coinvolge spazi domestici e aziende, in collaborazione con
associazione Tivittori. Apertura giardino alle 20. Contributo all’ingresso. Possibilità di prenotare un
cestino gourmet per il pic-nic al tramonto e di degustare ottimo vino del territorio. Info, indirizzo e
prenotazioni: www.laltrafedorafestival.it / cell 348 121 7242
Quest’anno la rassegna l’altra fedora ruota intorno a una triade tematica: bestiario, disobbedienza,
tribù. Dopo la data del 23 marzo scorso, dedicata alla disobbedienza, l’appuntamento del 29 giugno
punta i riflettori sul Bestiario, quel corredo di aspetti “deformi”, misteriosi, scomodi che può
diventare risorsa evolutiva o condanna alla catastrofe per l’essere umano contemporaneo. Per
esempio, messo davanti alla possibilità di scegliere, valuta attentamente cosa sarebbe più utile: un
cellulare o una coda prensile? Sul filo dell’ironia, grazie agli artisti presenti, guarderemo il
bestiario umano con molteplici occhi e molte forme d’arte.
Cuore della serata sarà “A metà della notte”, spettacolo atteso da pubblico e critica, che prenderà
vita alle 21,45 sotto al gelso, con Marco Bonadei, straordinario attore dell’Elfo, diplomato allo
Stabile di Torino, premio UBU attore under 30 per The History Boys di Alan Bennet e in scena
anche nella storica versione di “Sogno di una notte di mezza estate” dell’Elfo, come Bottom, ruolo
ereditato da De Capitani. Lo spettacolo che il pubblico vedrà il 29 giugno è frutto di una intensa
ricerca e di un lavoro drammaturgico che hanno fatto tappa in residenza anche a Serra de’ Conti
lo scorso febbraio, sempre nell’ambito delle iniziative de l’altra fedora. Uno studio sull’uomo e sulla
scimmia, sull’attore che è persona, voce, corpo, processo evolutivo, prima di diventare personaggio.
Uno studio sul rapporto con la società, il pubblico, il giudizio e con se stessi, la propria individualità.
Diviso tra istinto e coscienza, sempre al bivio tra opzioni e mai capace di scegliere, il protagonista
George vorrebbe evolvere ma ogni giorno si perde, si blocca, va in loop di fronte a scelte anche
semplici: meglio un cellulare o una coda prensile? Lo spettacolo gioca con i codici e esplora l’uomo
e la sua creatività senza limiti, l’uomo in possesso di quegli strumenti, così potenti da renderlo
“libero” e così complessi da renderlo schiavo. Drammaturgia a cura di Aureliano Delisi. Regia:
Chiara Ameglio, Marco Bonadei, Vincenzo Zampa. Partner Fattoria Vittadini.

Su questo filone di indagine che guarda all’animalità, o meglio ancora alla anomalia e alla
mostruosità come strumento di interpretazione e comprensione delle cose, si pone anche “Trieb” (in

tedesco: impulso), con Chiara Ameglio, danzatrice e performer diplomata alla Paolo Grassi, co-
fondatrice della compagnia Fattoria Vittadini. Il pubblico ne vedrà un estratto in site specific per

l’altra fedora, proposto a sorpresa durante la notte e siccome si parla di mostri, fate attenzione…
Indicato come qualcosa di deforme, imperfetto, malvagio, limitato, il “monstrum” è però anche un
prodigio, un essere eccezionale, unico, legato al divino, dunque inviolabile e sacro. Dov’è la sua tana?
Dove si nasconde? Potrebbe essere ovunque, anche dentro ognuno di noi… e cosa accade se il mostro
si rivela? Siamo in grado di riconoscerlo dentro di noi e amarlo, invece di negarlo e vederlo solo fuori,
nell’altro? “Vorrei che il pubblico si domandasse: siamo liberi di essere ciò che siamo, così come
siamo? Vorrei che percepisse quanto siamo ossessionati dall’aderire a qualcosa di perfetto, quando
invece siamo esseri imperfetti e in fondo siamo tutti un po’ mostri, streghe ammaliatrici, violenti
tiranni, vigliacchi alla vita” (Chiara Ameglio). Collaborazione Marco Bonadei. Coproduzione
Fattoria Vittadini.
Le stesse domande risuonano in “Fiere”, performance in 5 atti brevi a cui è affidata l’apertura della
serata alle 21.15, elaborata da un gruppo di performer marchigiani provenienti da diversi percorsi
artistici e professionali: Anna Resta danzatrice, performer, insegnante, coreografa, danza movimento
terapeuta; Federico Giacani performer, terapista reiki, educatore domiciliare e collaboratore presso
Lisca; Lucia Gerini danzatrice in formazione presso OCDP Oliva Contemporary Dance Project –
Verona; Maria Iaquaniello architetto, performer; Pier Paolo Vernuccio performer, operatore
teatrale in formazione presso S.E.T.E. A.T.G.T.P.
Durante la serata, ci saranno inoltre alcune incursioni musicali a sorpresa a cura del Coro
“Francesco Tomassini” di Serra de’ Conti, tra i più attivi a livello nazionale, diretto dal Maestro
Mirco Barani. Il Coro eseguirà vivaci e buffi pezzi tratti da “Il Festino” di Adriano Banchieri, uno
dei primi madrigali “rappresentativi” del Seicento, ovvero costituiti da dialogo, personaggi e azione
immaginati. A fare da contrappunto al Seicento, ci sarà anche il moderno beatboxing. Se ne farà
promotore Mawushie John Michael aka MrJBeat, giovane e già molto affermato nel panorama
italiano. Ha vinto moltissime battle e ha esperienza in contesti diversi da Roma a Udine, tra live,
showcase, nonché hip hop conference nelle scuole e workshop. La Beatbox è una disciplina e un
elemento appartenente alla cultura HipHop. L’obiettivo è la simulazione di suoni che si propagano
nello spazio attraverso le giuste frequenze, creando strutture armoniche, ritmiche e melodiche.
L’argomento è indirizzato verso una contemporaneità raffinata ma fruibile, cercando di far convivere
la gestualità di vari generi come Hip-hop, Rock, Funk, Musica Elettronica, con la libertà espressiva
e l’estemporaneità dell’AcidJazz e LoFi HipHop.
Dalle 20 sarà inoltre possibile ammirare il “Bestiario adriatico”, installazione temporanea delle
tavole di un meraviglioso libro d’artista realizzato con il supporto di Opificio della Rosa. L’idea
dell’opera nasce nel 2017, in seguito all’incontro tra Veronica Azzinari e Gabriele Geminiani, il
quale da circa 10 anni raccoglie oggetti (per lo più giocattoli) riportati dal mare sulle coste
adriatiche. Oggetti lavorati dall’azione delle onde e dei fuochi notturni. Insieme, anche in seguito
alla suggestione di un testo del XVIII secolo che parla di un “mostro marino” ritrovato sulle coste di
Fermo, i due artisti decidono di selezionare un gruppo di oggetti/personaggi che andranno a popolare
le misteriose tavole. L’installazione sarà visibile anche nei giorni successivi su prenotazione.
Per accompagnare il viaggio attraverso le tappe artistiche del giardino nella serata del 29 giugno, i
partecipanti potranno degustare ottimo vino di un’azienda del territorio Poderi Mattioli. Inoltre,
per chi arriva alle 20 e desidera godersi il tramonto mangiando qualcosa in attesa dell’inizio

degli spettacoli, c’è la possibilità di prenotare un cestino gourmet a cura de la Bona Usanza, altra
eccellenza del territorio. Info e prenotazioni: cell 348 121 7242

L’altra fedora è un progetto itinerante di turismo culturale e d’esperienza, che crea nuove connessioni
tra territorio, imprenditoria e espressione artistica. Attraverso i linguaggi creativi e artistici del teatro,
della danza, del video, della performance e della musica, ripensa gli spazi normalmente definiti
“privati”, portando nelle case e nelle aziende del territorio marchigiano, le suggestioni che
scaturiscono da Immaginari Possibili. Ogni immaginario è connesso a un tema ed è interpretato dagli
artisti che sono chiamati a indagarne le sfumature e ripensarlo in connessione al contesto in cui
avverrà l’incontro con il pubblico. L’altra fedora è una rassegna annuale di appuntamenti a cura di
Paula Carbini, Valentina Pucci, Chiara Pierucci e Claudia Gentili con il supporto dell’associazione
Tivittori di Serra de’ Conti.
Apertura giardino alle 20. Contributo all’ingresso. Consigliata prenotazione. Possibilità di prenotare
a parte anche un cestino gourmet per la cena e di degustare ottimo vino del territorio a cura delle
aziende d’eccellenza del territorio. Info e prenotazioni: www.laltrafedorafestival.it / cell 348 121
7242

Programma 29 giugno
Ore 20 – apertura giardino
Ore 20 – apertura “Bestiario adriatico”
Ore 20.30 – convivio – pic-nic al tramonto con cestino gourmet de La Bona Usanza e vino Poderi
Mattioli
A sorpresa durante la serata – “Trieb” e incursioni de “Il Festino”
Ore 21.15 – “Fiere”
Ore 21.45 – “A metà della notte”
Ore 23.15 – “Beatbox is music”