Coldiretti Ancona e Re Stocco, a Brachetti, Garofoli e Darini la vittoria per i vini da Stocco

Vincono la Ribona del Conte e due grandi Igp: Brachetti Peretti, Garofoli e Darini al top per i calici da affiancare allo Stoccafisso all’Anconetana. È questo il responso della giuria che si è riunita oggi al ristorante Ada di Osimo per la settima edizione della Selezione Vini in abbinamento allo Stoccafisso all’Anconetana, organizzato dall’Ordine Cultori della Cucina di Mare “Re Stocco” e Coldiretti Ancona per promuovere i prodotti del territorio e una grande ricetta della tradizione. Giusto il tempo di presentare la gara ed è stata subito degustazione con la giuria presieduta da Giuseppe Natale Frega, docente di Chimica degli Alimenti e Tecnologie Alimentari all’Università Politecnica delle Marche, a stilare valutazioni. Ogni giurato ha avuto davanti a sé calici anonimi per non essere influenzato dall’etichetta. Al fianco di Frega, hanno preso parte alla giuria il maestro sommelier Gualberto Compagnucci, il delegato Ais di Ancona Daniele Sordoni, delegato Ais Ancona, i sommelier Marco Galeazzi e Margherita Mazzantini, l’esperto enogastronomo Maurizio Gioacchini e la vicepresidente di Re Stocco, Vanessa Ghergo. E alla fine, sommati tutti i giudizi, ecco i risultati. Per la categoria bianchi è risultata vincitrice il Colli Maceratesi Ribona doc “Angera 2017” della cantina Il Pollenza, di proprietà del conte Aldo Maria Brachetti Peretti. Tra i rossi, Walter Darini con la sua Tenuta Musone stacca tutti grazie al Marche Rossi Igt “Buraco 2013” mentre nella categoria rosati si impone il Marche Rosato Igt “Kòmaros 2018” della casa vinicola Garofoli. “È stata una bella intuizione coniugare il mondo della cucina tradizionale di Re Stocco con l’agroalimentare di qualità che Coldiretti rappresenta – ha commentato Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Ancona – Ci sono molti punti di contatto tra cui portare all’attenzione del cittadino consumatore sia la bontà e la distintività della ricetta e al tempo modo la qualità dei vini marchigiani che stanno aiutando moltissimo la nostra regione a promuoversi non solo in un contesto locale ma anche internazionale”. Collaborazione, quella tra Coldiretti e Re Stocco che è “d’obbligo – secondo Bernardo Marinelli, presidente di Re Stocco – perché è un abbinamento importante. Coldiretti è molto partecipe a queste iniziative e, per altro, lo stoccafisso senza i prodotti di qualità delle nostre campagne sarebbe immangiabile”. Soddisfatto anche il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni. “Fondamentale riscoprire le radici dei nostri territori – ha detto – che hanno le basi nella cultura agricola e contadina che hanno fatto grandi quelle cantine che oggi si affiancano alla magia dello stoccafisso. Aver scelto Osimo per questa Selezione è un piacere speciale”.