i-Portunus, mobilità europea per gli artisti

E’ online la prima call lanciata da i-Portunus, il nuovo progetto europeo nell’ambito di “Europa
Creative 2021-2027) a sostegno della mobilità degli artisti e dei professionisti della cultura,
finalizzato a promuovere gli spostamenti degli artisti per condividere, lavorare, collaborare, alla
produzione di opere o acquisire competenze professionali, presentare opere in un altro Paese
oppure sviluppare progetti con comunità locali nel Paese di destinazione. Verrà contestualmente
valutato il progetto “European Mo-bility Scheme”, curato dal network europeo On the Movee,
teso ad individuare i tipi di residenze più richieste per ogni settore e i loro limiti, gli strumenti già
esistenti e le eventuali criticità su cui intervenire. Per candidarsi è necessario, infatti, presentare
un progetto che abbia già specificato il partner o l’istituzione ospitante in uno o più paesi facenti
parte del programma Europa Creativa.
La gestione di i-Portunus è stata affidata ad un consorzio di istituti culturali europei (Institut
français, Izolyatsia e Nida Art Colony of Vilnius Academy of Arts) con a capofila il Goethe-Institut.
Con un budget complessivo di oltre 616.000 €, il programma prevede di finanziare tra le 350 e le
500 residenze nel periodo compreso tra il 15 giugno e il 31 dicembre 2019. L’entità del
finanziamento destinato a ogni singolo artista dipenderà dalla durata della residenza: per i periodi
che andranno dai 15 ai 29 giorni la quota sarà di 1.500 €, tra i 30 e i 59 giorni di 2.400 €, tra i 60 e
gli 84 giorni di 3.000 € e per 85 giorni, la durata massima ammissibile, sarà possibile ricevere un
finanziamento pari a 3.400 €.
Le candidature devono essere presentate entro il 24 giugno da artisti e professionisti culturali di
età superiore ai 18 anni, redatte in inglese sulla piattaforma online di i-Portunus e caricate insieme
a un CV e a un portfolio. I candidati dovranno dimostrare di essere attivi nel campo delle arti
performative e visive, con ogni tipo di qualifica ed esperienza. Bisognerà presentare il proprio
progetto, indicandone gli obiettivi e come la mobilità richiesta sia sinergica al progetto. Dimostrare
di aver preso accordi con una istituzione europea per la produzione o la presentazione del
progetto stesso. La candidatura sarà giudicata positivamente se dimostrerà di essere parte di un
percorso più ampio di sviluppo professionale e di internazionalizzazione del proprio pubblico. In
caso di accoglimento della domanda, il vincitore riceverà il 75% della quota; a termine della
residenza e a compilazione di un report finale il richiedente riceverà il restante 25%. Tutte le
domande accettate saranno rese note pubblicamente entro il 30 giugno sul sito dell’Unione
Europea.
MAURIZIO DONINI