A proposito di laboratori politici

Mi dispiace per l’on. Meloni ma le campagne fatte a suon di slogan
di solito non pagano.
Capisco che il segretario di Fratelli d’Italia sostenga il suo candidato
ma non venga a dirci che Ascoli è un laboratorio per nuove
maggioranze con FdI e Lega insieme e Forza Italia fuori perché
stride con quanto sta facendo indipendentemente il suo pupillo
mettendo il simbolo di Forza Italia sui suoi manifesti pur non
essendo sostenuto dagli azzurri.
Suvvia! Se ne faccia una ragione! Ad Ascoli i candidati del
centrodestra sono due ed il mio è un raggruppamento di
centrodestra moderato, liberale e civico con l’azzurro di Forza Italia
nel cuore.
L’altro è solo il delfino di Castelli, non certamente il suo. Lo stesso
Castelli, vorrei ricordarle, che non ha saputo dare stabilità al
CentroDestra ascolano in questi anni. L’amministrazione di
centrodestra nasce nel giugno del 1999 con Castelli ancora militante
di AN. Vede, on. Meloni, il centrodestra è nato con Forza Italia,
grazie a Forza Italia che sdoganò il vecchio MSI prima e AN poi,
quella stessa Alleanza Nazionale che altrimenti sarebbe rimasta a
Fiuggi per la cura delle acque.
Portammo noi di Forza Italia il centrodestra ad Ascoli e lo
lasciammo in eredità a Castelli perché ne facesse buon uso. Ma ci
siamo sbagliati.
Il laboratorio politico ora lo stiamo facendo noi non certamente lei e
il suo candidato sindaco. Lo facciamo noi con ben quattro liste
direttamente riconducibili a Forza Italia e che, a titolo di cronaca,
fanno votare alle Europee il candidato azzurro: Antonio Tajani a
differenza di due liste, dalla sua parte, che rivendicano l’originalità

della denominazione Forza Italia ma fanno votare, guarda caso,
insieme al sindaco uscente, un candidato di Fratelli d’Italia.
Poi c’è chi tiene a cuore gli interessi propri e la carriera agli interessi
e alla carriera della città. Ma questo è un problema di sensibilità
politica. C’è chi l’ha e chi no.
C’è anche chi, nelle stanze delle segreterie nazionali ha fatto le
bizze, messo il broncio e puntato i piedi non perché venisse scelto
un candidato di Fratelli d’Italia, ma perché non venisse scelto
qualcun altro. E questo non è laboratorio politico; questa è bassa
politica, questa è macelleria politica.
Non siamo certo noi ad avere strizzato l’occhio (e fatto accordi) alla
sinistra o ai 5 Stelle e non siamo certo noi che in questi ultimi dieci
anni hanno sempre flirtato con la sinistra. Ha mai dato una occhiata
alle liste che sostengono il suo candidato?
Infine, mi consenta un ultimo appunto. Senza l’Europa l’Italia
vivrebbe giorni davvero difficili. Senza Europa non andremmo da
nessuna parte. Il vero obiettivo è correggere le storture di un
Europa spesso miope ma senza la quale potremmo dire addio ai
tanti benefici che ne abbiamo avuto.