Coldiretti Macerata, gusto e km0 alla Raci con le “dritte” dei cuochi contadini

Agrichef, testimonial del territorio e protagonisti della Raci con le loro ricette 100% Made in Marche. La Rassegna agricola del Centro Italia, al via ieri e fino a domenica al centro fiere di Villa Potenza a Macerata, ha acceso i riflettori sulla figura del contadino cuoco. La brigata maceratese stata subito impegnata nell’allestimento del ricco aperitivo con vini e delizie del territorio della giornata d’apertura della Raci 2019. Un attore importantissimo, l’agrichef, anche per il turismo esperienziale, ultima frontiera del viaggiatore che cerca situazioni insolite, uniche, tipiche di un territorio. Come quelle che saranno proposte domani, sabato 11 maggio, alle 12.30 con la presentazione di “Melodie e armonie delle Marche”, il cartellone di eventi ideato da Coldiretti Macerata, Terranostra, Campagna Amica e Expirit. Gli agrichef di Terranostra saranno alle prese con vari show cooking durante la Raci: ricette antiche e contadine per accompagnare la presentazione del libro “Il boccone” scritto da Nadia Acerbi (ore 11.30) ma anche alle 15 quando prepareranno dal vivo tagliatelle di Pasqua e coniglio in porchetta. Carta, penna, fare attenzione e prendere appunti anche alle 16.30 per la ricetta delle seppie con i carciofi di Montelupone. Per domenica 12 sono previsti invece appuntamenti con il riso (alle 11.30) e la pasta fresca (ore 18). Previsti durante la giornata anche momenti del gusto con l’associazione Brodetto di Porto Recanati. Al taglio del nastro di ieri subito tanti visitatori. Ad aprire la giornata la visita delle istituzioni, accolti dal presidente di Coldiretti Macerata, Francesco Fucili, tra i vari stand con un passaggio nel corner istituzionale dove è stata fatta firmare Eat original! Unmask your food, la petizione dei cittadini europei con la quale si intende chiedere all’Europa una legge che renda obbligatoria l’indicazione di origine nelle etichette di tutto il cibo in commercio. Un’istanza molto sentita, in generale, dai marchigiani: finora in tutta la regione sono state raccolte quasi 20mila firme.