Dance In, la danza inclusiva protagonista. Il progetto fa tappa in Spagna

E’ entrato nel vivo, con la prima tappa in Spagna fino al 18 aprile, l’innovativo progetto Dance In (Dance Accessibility Inclusion), promosso dall’Asd Ijshaamanka di Pergola, cofinanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea.

La sfida è quella di portare la danza inclusiva ad essere una delle metodologie di danza più innovative.

Inclusione sociale, pari opportunità, la diversità come ricchezza alla base del progetto che vede collaborare Italia, Spagna e Inghilterra nel segno dell’integrazione e di una Europa senza barriere, attraverso la danza.

L’aspetto innovativo di questa tecnica di danza inclusiva è che non è possibile praticarla separando i disabili da persone non disabili (normodotate). Il metodo mette entrambi i partecipanti allo stesso livello, rendendoli così interdipendenti in un crescendo di vantaggi reciproci.

Il progetto è rivolto a ballerini professionisti, istruttori di danza, assistenti sociali e disabili e include una fase di studio della metodologia della danza inclusiva, seguita da tre corsi di formazione ospitati in Spagna, Italia e nel Regno Unito.

La prima delle tre tappe è in corso in Spagna, ad Alicante.

Un team di 11 persone dall’Italia composto da attori, danzatori, musicisti, documentaristi, traduttori, accompagnati da Monia Mattioli e Giancarlo Taddei dell’Asd Ijshaamanka è volato in Spagna per incontrare il gruppo di Norwich (Inghilterra), la fondazione teatro The Garage Trust Ltd, e quello spagnolo. Sono ospiti del Conservatorio Superiore e dell’altro partner del progetto, l’Asociación Cultural de Danza Integrada Ruedapies. Marisa Brugarolas coreografa, danzatrice e docente di danza inclusiva presso il Conservatorio di Alicante nonchè pioniera internazionale dal lontano 1997 di danza inclusiva, guida in questo magnifico percorso tutti i partecipanti. Ricco il programma. La tappa è dedicata all’introduzione della “danza inclusiva”, spiegando le dinamiche, gli scopi e le caratteristiche distintive. Un’attenzione particolare è prestata al clima generale e all’umore del gruppo al fine di stimolare la partecipazione e il ruolo di protagonista. Verrà istituito un tavolo di lavoro, confronto e scambio di buone pratiche tra i partner del progetto, i docenti e studenti dell’università, aperto al pubblico.

Collaboratori del progetto: Comune di Serra de’ Conti; Cooperativa ”Il giardino dei bucaneve”; Nottenera Festival; Conservatorio di musica e arte di Alicante (Spagna); Università di Valencia (Spagna); Teatro Rebis di Macerata

Eventi

Il progetto farà tappa in Italia dal 20 al 25 agosto a Serra de’ Conti. La formatrice Maria Luisa Brugarolas proseguirà il percorso formativo con disabili, educatori e ballerini. La tappa italiana sarà organizzata insieme a Nottenera Festival che per l’occasione presenterà un format di evento culturale sviluppato con l’Asd Ijshaamanka.

Ad ottobre si volerà a Norwich. L’incontro, dal 31 al 3 novembre sarà l’occasione per analizzare il processo attivato e confrontare i risultati ottenuti, criticità e la forza di questa esperienza, le aspettative e le prospettive future dal punto di vista dei disabili, degli educatori, dei ballerini e dei direttori delle attività. Ultimo evento spin-off una conferenza aperta al pubblico, rivolta anche a cooperative sociali che operano nell’ambito delle disabilità, per condividere il lavoro svolto e presentare aspetti importanti e innovativi della metodologia del movimento legata alla danza inclusiva, utilizzata come strumento di coesione sociale.

Maggiori info: https://www.miladanse.com/dance-in-dance-accessibility-inclus