Conferenza di Doha

A seguito del Monterrey Consensus, si tenne tra il 29 novembre e il 2 dicembre 2008 a Doha, Qatar, la
Conferenza delle Nazioni Unite sul Finanziamento per lo Sviluppo. L’obiettivo della Conferenza era valutare
i progressi nella realizzazione dell’agenda internazionale per il finanziamento dello sviluppo adottata a
Monterrey, Messico, nel 2002, e individuare le nuove sfide che la comunità internazionale deve affrontare
in questo campo.
Il contesto generale della crisi economica comportò che la situazione non venisse modificata e non
venissero fatti concreti passi in avanti, ma il mantenimento dello status quo fu considerato di per sé un
successo. Ma pur riaffermando i principi del precedente convegno, il documento finale mise in luce come
l’ingiustizia sociale fosse aumentata, puntando il focus sulla crisi alimentare in Africa ed il crescente timore
per il terrorismo internazionale. Il documento scaturito appuntò l’indice sul fatto che ad una crescita
economica robusta in molti paesi, non fosse seguita una politica umanistica con la corresponsione di un
salario dignitoso ai lavoratori coinvolti nei processi, senza segnare avanzamenti nemmeno nel perseguire
politiche sociali solidali e coese.
Le conclusioni della Conferenza di Doha invitavano i paesi donatori multilaterali e bilaterali a fornire
assistenza tecnica e finanziaria ai Paesi in Via di Sviluppo (PVS), aiutandoli a superare il gap digitale ed
aumentandone la trasparenza. Grande importanza venne data anche alle rimesse degli immigrati,
chiedendo di ridurre i costi di transazione sulle stesse, di segno contrario la misura leghista introdotta ora
sul Money Transfer ad esempio.
Altri punti degni di nota nel documento uscito dalla Conferenza, sono l’invito alla liberalizzazione del
commercio come stimolo della crescita mondiale ed il ruolo essenziale degli aiuti pubblici allo sviluppo
(APS) come integrazione ai finanziamenti privati. Gli APS hanno avuto un aumento in termini reali del 40%
nel periodo 2001-2007 aiutando in misura concreta la riduzione del debito nei paesi meno sviluppati. Molto
positivi in tal senso furono la nascita di numerosi partenariati e simili forme di cooperazione tra il mondo
industrializzato ed i PVS.
MAURIZIO DONINI