Les Parisculteurs – orti urbani contro il degrado della città

Les Parisculteurs è un progetto che ha come obiettivo principale quello di rendere la capitale francese più
verde e più sostenibile. Attraverso il progetto Les Parisculteurs, 46 siti di proprietà del Comune sono a
disposizione per i giardinieri, agricoltori, paesaggisti, imprenditori, startup, designer, architetti e artisti da
tutto il mondo per lo sviluppo di progetti di rivegetazione e agricoltura urbana. Nel 2020, Parigi conterà 100
ettari di tetti, muri e facciate vegetalizzati, un terzo dei quali sarà destinato alla coltivazione di prodotti
commestibili nell’idea della Sindaca Anne Hidalgo.
Giardini e frutteti condivisi nei cortili di condomini ed edifici pubblici, nello spazio del Comune del
4°Arrondissement, oltre viottoli e panchine, sono stati impiantati 12 alberi (4 meli, 4 ciliegi e 4 peri) che con
il caldo produrranno fiori e poi frutti. Bellezza per gli occhi e lo spirito, ma anche isolamento acustico,
miglioramento atmosferico, cavoli, fagioli, carote, cipolle, basilico, spinaci, valeriana, garofani d'India.
Per giungere al risultato si è introdotto un insieme di provvedimenti d'accompagnamento dei partner
pubblici e privati, per incitarli a vegetalizzare i loro edifici, attraverso una Carta di Vegetalizzazione. Non si
utilizzano concimi, pesticidi e la presenza di metalli pesanti è molto deboli. Contrariamente agli orti urbani
che si trovano nel limitare delle periferie italiane, i Parisculteurs sono posizionati in luoghi densamente
abitati, sopra i tetti di edifici pubblici quali la Scuola Agro Paris Tech che accoglie da quattro anni uno dei
più grandi orti su tetto della capitale, lo scopo di questi momenti verdi cittadini è anche quello di creare
punti di socialità ed interscambio culturale.
Si tratta di una soluzione che offre alti contenuti a modico prezzo, con ricadute sull’isolamento termico
degli edifici nel caso dei tetti, e che diventa tanto più importante sei si considera che la popolazione delle
città è in costante crescita: nel 2050 si stima raggiungerà il 66%. Nei Paesi in via di sviluppo questo
fenomeno è fortemente correlato a condizioni di marginalità, povertà urbana ed emarginazione. Si stima
che nel 2050 1.2 miliardi di persone in Africa vivranno in città, non necessariamente megalopoli, anche se la
previsione è che il 10% della popolazione urbana viva già oggi in città con oltre 10 milioni di abitanti.
MAURIZIO DONINI