La legge Potier in Francia salvaguarda l’Ambiente

Lo scorso anno in Francia è stata approvata una legge promossa dal deputato socialista Dominique Potier e
che da lui ha preso il nome; “Un’autentica maratona”, ha dichiarato al quotidiano Libération. La legge
Potier mette in capo alle multinazionali con sede sul territorio francese l’obbligo di controllo e
responsabilità rispetto violazioni proprie e dei sub-appaltatori in materia di diritti dei lavoratori e
comportamenti anti-ecologici. Giova ricordare che il dramma del crollo il 24 marzo 2013 del Rana Plaza di
Dacca, in Bangladesh, aveva visto il coinvolgimento di Carrefour, Auchan e Camaieu.
Il risultato di imporre questo “dovere di vigilanza” si è compiuto grazie ad un vasto movimento trasversale
guidato da Dominique Potier, deputato socialista del quinto distretto di Meurthe-et-Moselle, assieme ai
colleghi Danielle Auroi (EELV) e Philippe Nogues (PS). Agricoltore di professione, Potier ha firmato l’Appello dei 100 deputati socialisti per maggiore occupazione e giustizia sociale. Il disegno di legge si propone di responsabilizzare le imprese transnazionali per prevenire il verificarsi di tragedie in Francia e all’estero.
Potier si era già distinto come promotore del “Patto per una terra solidale”, una piattaforma di 16 proposte
sviluppate dal  “Comitato cattolico contro la fame e per lo sviluppo” contro i paradisi fiscali, la sovranità
alimentare, la protezione dei migranti e la responsabilità delle multinazionali in termini di diritti umani.
La legge approvata il 23 marzo 2017 dall’Assemblea Nazionale Francese, obbliga le imprese con oltre 5.000
dipendenti, a redigere un Piano di Vigilanza che comprenda la sede principale e tutte le sussidiarie extra-
territoriali, assicurando comportamenti omogenei in tutta la struttura aziendale. Il piano dovrà
comprendere una cartografia dei rischi, procedure di valutazione periodica della situazione presso filiali,
subappaltatori e fornitori, azioni di prevenzione e riduzione dei rischi. Un meccanismo di allerta e di
raccolta delle segnalazioni da parte dei sindacati relative ai rischi di violazione dovrà inoltre essere
predisposto come pure un sistema di feedback e valutazione delle misure messe in atto. Per le aziende
inadempienti sono previste sanzioni fino a 10 milioni di euro, importo triplicabile in caso di danni gravi con
responsabilità.
MAURIZIO DONINI