Halloween in campagna con le ricette e i consigli degli agricoltori di Campagna Amica

Halloween si avvicina, è tempo di zucche nei mercati di Campagna Amica con tante iniziative legate a questo gustoso ortaggio durante le quali non mancheranno consigli utili da adottare in cucina o per abbellire la tavola. Quest’anno, anche per colpa del maltempo dei mesi scorsi, la produzione regionale ha subito un lieve calo a causa anche della semina tardiva. Zucca che in questi anni è cresciuta nei gusti dei marchigiani. Risotti, vellutate, al forno sono tanti i modi per cucinare questo ortaggio utilizzato – e la domanda è in ascesa – anche come ornamento per la casa. Non mancheranno ai banchi di Campagna Amica consigli su come intagliare e rendere speciale e coreografico il Ponte di Ognissanti. Sono previsti mercati a

Pesaro, via Lombardia, dalle 9.30 alle 12.30

Fano, via Garibaldi, dalle 9.30 alle 12.30

Ancona, piazza Cavour, dalle 9 alle 12 (con ricette speciali come la “zucca spaghetti”)

Fermo, mercato coperto di piazza Dante, dalle 9 alle 12

In tutti gli stand sarà inoltre possibile sottoscrivere la petizione “Eat Original! Unmask your food” con la quale Coldiretti vuole combattere a livello europeo il rischio di fake nel carrello della spesa per 1 prodotto su 4. Sono già circa 3.500 i marchigiani che hanno dato la loro adesione all’iniziativa per chiedere alla Commissione di Bruxelles di agire sul fronte della trasparenza e dell’informazione al consumatore sulla provenienza di quello che mangia. Un’iniziativa autorizzata dalla stessa Commissione con la Decisione (UE) 2018/1304 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 244 del 28 settembre 2018 a firma del vice presidente Franz Timmermans e che gode del sostegno di numerose organizzazioni e sindacati di rappresentanza al fianco della Coldiretti: dalla Fnsea (il maggior sindacato agricolo francese) alla Ocu (la più grande associazione di consumatori spagnola), da Solidarnosc (storico e importante sindacato polacco) alla Upa (l’Unione dei piccoli agricoltori in Spagna), da Slow Food a Fondazione Univerde a Gaia (associazione degli agricoltori greci). Alla petizioni hanno già aderito tra gli altri il Vicepremier e Ministro degli Interni Matteo Salvini, il Vicepremier e Ministro del Lavoro Luigi di Maio e il Ministro delle Politiche Agricole e del Turismo Gian Marco Centinaio. “La trasparenza – commenta la presidente di Coldiretti Marche, Maria Letizia Gardoni – è il più potente strumento politico, con risvolto economico e culturale, che abbiamo a disposizione. Un valore che ridistribuisce ricchezza, diritti e verità a chi produce e a chi acquista in una logica universale per cui il cibo, in quanto bene comune, deve essere tracciabile e compatibile con i principi di sostenibilità ambientale e sociale. In questo senso, la raccolta di 1milione di firme nel nostro Paese, così come in altri paesi membri dell’UE che condividono la nostra idea di riconoscibilità dei prodotti agroalimentari, si inserisce in un passaggio decisivo, e che ci auguriamo finale, per l’approvazione definitiva della etichettatura d’origine obbligatoria per tutti i prodotti tramite una legge europea. Il fatto che questa iniziativa sia di carattere popolare ci fa capire quanto i cittadini abbiano colto il valore della trasparenza di filiera che ricade sia sugli imprenditori agricoli, sia sulla consapevolezza della loro spesa quotidiana. L’Italia, da sempre apripista sul tema in questione, sarà ancora una volta alla guida di questa mobilitazione politica grazie al lavoro della nostra Organizzazione”.