La Midorexia non è il complesso di Peter Pan

Midorexia, middle-aged and older consumers who act younger than their years
Spesso frettolosamente liquidate come complesso di Peter Pan, o ancor peggio forme paranoiche di non
voler accettare il tempo che passa, ma la Midorexia presenta in realtà molteplici sfaccettature. Iniziamo con
il considerare che l’aspettativa di vita si è notevolmente spostata in avanti, il traguardo dei 50 in realtà non
deve più essere visto come qualcosa di terribile o ineluttabile, ma un semplice passaggio che può
configurarsi anche come una rinascita.
Dal punto di vista psicologico siamo immersi in una società edonistica che punta molto sul fattore estetico,
anche la terminologia, abbastanza insultante, di Milf, rientra in questo campo, perché è vero che la
Midorexia influisce in particolare sul genere femminile tra i 40 ed i 50 anni. In questo ambito le interessate
tendono ad avere una vita piena di aperitivi, cene, ristoranti di un certo tipo, frequentazioni e
relazionamenti diversi. La cura della forma fisica e del proprio aspetto inizia ad assumere un aspetto
preponderante, ma tutto questo non deve essere visto come negativo o semplice voglia di mostrarsi, ma
continuare, od iniziare, ad andare in palestra porta notevoli benefici sia al fisico che alla propria autostima.
Viceversa che come un ‘non voler invecchiare’, spostiamo la visuale sul fatto di poter vivere una seconda
giovinezza, non noiosa, non più soggetta alle limitazioni economiche ed alle gabbie mentali dei venti anni.
Si ha l’età e le cognizioni giuste per sperimentare sport, situazioni, con la giusta dose di consapevolezza ed
un approccio multiforme. Il campo delle conoscenze si allarga fino a comprendere diverse generazioni, e
con l’attitudine ad interagire con tutte. La rivoluzione tecnologica comporta l’uso dei social e di tutto quello
che gli ruota attorno, dai computer agli smartphone, abbattendo le barriere anagrafiche.
Quindi basta con queste fanfaluche della crisi di mezza età, delle convenzioni sul dover smettere di fare
cose ‘da giovani’, di vestiti ‘non più adatti’, la maturità è una conquista ed un privilegio che permette di
sperimentare, di scoprire. Provate a lanciare una ricerca con l’hashtag #FaB (Fifty and beyond, “cinquanta e
oltre”), scoprirete che dopo avere letto la mortale noia delle 50 sfumature, esiste anche la gioia dei 50 anni.
MAURIZIO DONINI