Le nuova frontiere del sesso, cuckoldismo ecco il sex

La società liquida si fonda sullo sharing, sulla condivisione dei contenuti, di tutto quello che ci concerne, il
sesso, una delle leve mondiali da sempre più importanti, poteva rimanerne fuori? Assolutamente no, il
sesso 2.0 sta infrangendo le barriere ed inventando nuovi modi per godere dei piaceri della carne. Fra i
molteplici modi c’è proprio la condivisione, in questo caso della propria compagna, moglie, fidanzata che
sia. Se lo scambismo affonda nei vecchi giornaletti nascosti nella parte posteriore delle edicole, nei
‘fermoposta’, nelle cassette vhs inviate ad impersonali caselle postali, il termine inglese “Cuckoldis”;
(Candaulesimo in italiano, Candaulisme in francese) indica la pratica o fantasia umana di tipo sessuale con
la quale il soggetto (il Cuckold) prova soddisfacimento nell’esporre le nudità del partner (cd. ‘Hot Wife’) al
voyeurismo altrui; ancor di più a vederla fare sesso con un altro uomo se non più assieme.
Il nome deriva da una vicenda narrata da Erodoto nelle sue Storie a proposito di Candaule (dal quale deriva
il termine Candaulismo), re di Lidia dell’VIII secolo a.C., che fece vedere di nascosto la moglie nuda alla di lui guardia del corpo Gige.  Candaule, conosciuto anche come Mirsilo, è stato venticinquesimo re di Lidia, il
ventiduesimo e ultimo della dinastia eraclide. Successore di Mirso, regnò tra il 733 e il 716 a.C. Secondo le
Storie di Erodoto, Candaule si vantò dell’ncredibile bellezza della moglie con Gige, la guardia del corpo che
maggiormente prediligeva. Disse: ”Gige, mi sembra che tu non mi creda quando ti parlo della bellezza di
mia moglie: per gli uomini, infatti, le orecchie sono più infide degli occhi; fa’ dunque in modo di vederla
nuda”. Inizialmente Gige non voleva per rispetto alla regina, temendo anche le possibili conseguenze nel
caso avesse adempiuto il desiderio del re. Ma alla fine dovette cedere all’ordine di Candaule e guardò la
regina spogliarsi prima di andare a dormire.
Resta il fatto che il fenomeno è in spettacolare ascesa, il provider principale del sesso virtuale, PornHub,
certifica una crescita in tre anni del 57% nelle ricerche, cosa che pone il cuckoldismo nella top 100 dei più
cercati sul sito con una media di 1,75 milioni di ricerche al mese, con una predominanza nella fascia degli
uomini di età compresa tra i 45 e i 64 anni. Questo fa supporre che si possa trattare di un modo per
rinvigorire gli appetiti sessuali della coppia dopo tanti anni, un modo per scatenare la fantasia e provare
sensazioni nuove.
Ma direte “E la gelosia?”. Requisito fondamentale è la condivisione, se la donna andasse con un altro senza
il consenso del marito sarebbe considerato un tradimento, il realizzarsi della fantasia sta proprio nella
complicità della coppia, l’uomo sa che è tutto confinato nell’arco sessuale senza coinvolgimenti
sentimentali. Quali sono le cause scatenanti del cuckoldismo? Se per la donna ci può essere il piacere di
provare qualcosa di nuovo, di andare con un altro uomo e di farlo trasgressivamente, senza doversi
nascondere, con il consenso del proprio uomo, magari addirittura partecipe come voyeur, per l’uomo quali
sono le molle che lo spingono a concedere la propria donna ad altri uomini?
Secondo il giornalista statunitense Dan Savage, autore di Savage love, rubrica di consigli sessuali e di
coppia, pubblicata in tutto il mondo e in Italia sul sito di Internazionale (il suo ultimo libro pubblicato in
Italia è L’amore rende liberi, Baldini & Castoldi 2015); si tratta dello sdoganamento del ‘cornuto’. Da che
mondo è mondo l’uomo la cui donna lo ha tradito viene deriso e vilipeso. Ora il ‘cornuto’ è invece
riabilitato, diventa protagonista, è lui che concede la sua sposa, e se viene deriso ed umiliato il suo piacere
aumenta, è pratica comune che sia proprio il cuckold a chiederlo. Poi c’è l’aspetto narcisistico, avere una
compagna bella, saperla desiderata, contesa, corteggiata, magari la concedi, ma comunque rimane tua e gli
altri ti invidiano. Può sembrare strano, ma uno dei fondamenti del cuckoldismo è che l’uomo è
profondamente innamorato della propria donna.

MAURIZIO DONINI