La Bottega de le Ombre di Macerata

Dopo il successo del 2017, in cui la compagnia ha vinto molti dei premi più
importanti, il collaudato terzetto, guidato da Sante Latini, ci riprova

E con lo spettacolo della Compagnia “La Bottega de le Ombre” di Macerata si conclude la gara
per l’edizione numero tredici del Festival nazionale di Teatro dialettale di Agugliano (Ancona),
organizzato magistralmente, anche quest’anno, dall’Associazione “La Guglia”. In attesa del
verdetto della giuria che sarà svelato soltanto nella sera finale del 28 luglio, c’è intanto un’altra
serata tutta da vivere con lo spettacolo “Farà giorno”, due atti scritti da Rosa Menduini e
Roberto De Giorgi (il testo è stato pubblicato in un libro uscito nell’ambito della collana “Lo
spirito del teatro” di Titivillus editore), per la regia di Sante Latini. Tutta la storia, in cui non
mancano colpi di scena, emozioni, divertimento e commozione, si svolge all’interno di una sola
stanza, quella di Renato (lo stesso Sante Latini), un vecchio comunista che ha fatto la
Resistenza. E’ qui che si confrontano le generazioni, non senza scontri, perché è qui che
Renato si incontra con Manuel (l’attore Alessandro Bruni), un giovane coatto romano, di
simpatie nazifasciste che lo ha investito e tratta con Renato un periodo di assistenza a
domicilio, pur di evitare la denuncia, dato che al momento dell’incidente stava guidando senza
patente. Ed è sempre in questa stanza che l’anziano Renato incontra la figlia Aurora
(Margherita Caciorgna), una cinquantenne ex terrorista e quindi con un pesante passato di
militanza nella lotta armata. Forse è meglio dire ri-incontra la figlia, dato che non la vede e non
ha avuto contatti con lei da trent’anni, perché era stato proprio Renato a denunciarla alla polizia.
Molte le cose da chiarire, fra i due, forse il confronto più forte ed emozionante e che non
mancherà di coinvolgere il pubblico. Inutile dire che le differenti posizioni dei tre personaggi li
pone ad un confronto continuo anche con i loro vissuti, del passato e del presente, soprattutto in
rapporto a una società in cui mancano sempre di più i principi fondanti che possano essere
comuni e trasversali. Questo aspetto, in particolare, sarà l’occasione per fornire spunti di
riflessione agli spettatori sul proprio presente, sul passato e soprattutto su un terreno che possa
essere comune per tutta l’umanità. In conclusione, però e nonostante tutto, sarà anche possibile
guardare al futuro con un po’ più di speranza. C’è grande attesa ad Agugliano per la Compagnia
maceratese “La Bottega de le Ombre” che torna a calcare il palcoscenico del Festival nazionale
di Teatro dialettale di Agugliano, dove lo scorso anno, con lo spettacolo “Ladro di razza”, ha
fatto incetta di premi tra i più prestigiosi, mancando di aggiudicarsi, per un soffio, anche “La
Guglia d’Oro”.
Lo spettacolo, con inizio alle 21.30, si svolgerà, come tutti gli altri, nell’Anfiteatro al Parco delle
Querce, vicino agli impianti sportivi. In caso di maltempo sarà spostato al cineteatro Ariston.