IL PARCO ZOO FALCONARA UNICO IN ITALIA AD OSPITARE GLI OKAPI

I PARENTI PIU’ PROSSIMI DELLA GIRAFFA MINACCIATI DI ESTINZIONE TORNANO NEL BELPAESE DOPO 60 ANNI
Il giardino zoologico marchigiano scelto dall’EAZA per preservare la specie. Il
presidente UIZA Gloria Svampa: “Falconara come Houston, Londra e New York”.
Si chiamano Azizi ed Elani i due esemplari di okapi ospiti del Parco Zoo Falconara, l’unico
in Italia a cui l’EAZA (European Association of Zoos and Aquaria) ha affidato il delicato
compito di prendersi cura e mantenere in cattività questa specie, parente più prossima
della giraffa e minacciata di estinzione.
Un traguardo particolarmente significativo per il giardino zoologico marchigiano, nell’anno
del suo 50° anniversario”, da sempre impegnato nella salvaguardia degli animali e delle
specie a rischio, che oggi ha festeggiato i due nuovi ospiti con l’inaugurazione dell’area
loro dedicata. Un evento molto partecipato al quale sono intervenuti, tra gli altri,
l’assessore regionale al Turismo Moreno Pieroni, il presidente del Consiglio regionale
Antonio Mastrovincenzo, a cui è stato affidato il taglio del nastro, il vicesindaco di
Falconara Stefania Signorini, il presidente dell’UIZA (Unione Italiana Zoo e Acquari) Gloria
Svampa e monsignor Angelo Spina, arcivescovo della Diocesi di Ancona – Osimo che ha
benedetto la dimora dei due nuovi arrivati.
“Con l’arrivo della coppia di okapi – ha detto Gloria Svampa – il Parco Zoo Falconara si
affaccia al nuovo millennio ed entra a far parte del ristretto numero di quelle prestigiose
strutture, come gli zoo di Houston, New York e Londra, che ospitano questa specie tra le
più minacciate di estinzione in natura”.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale al Turismo Moreno Pieroni, che si
è impegnato a valorizzare ulteriormente il Parco Zoo Falconara, inserendolo anche tra gli
spot di promozione turistica del territorio. “Questa struttura – ha affermato Pieroni – che
era già conosciuta fuori dai confini marchigiani dimostra di essere un’eccellenza e, con
l’arrivo degli okapi, ci offre un’opportunità in più di promuovere in Italia e all’estero l’offerta
turistica della regione”.
Il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo, nel sottolineare come “il
Parco Zoo Falconara rappresenti un fiore all’occhiello del turismo marchigiano”, ne ha
ricordato il ruolo educativo e di sensibilizzazione.
Rispettivamente provenienti dal Bioparc di Doue la Fontane in Francia e dallo zoo tedesco
di Wuppertal, Azizi, maschio di 8 anni ed Elani, femmina di 1 anno e mezzo, sono arrivati
al Parco Zoo Falconara nelle scorse settimane ed hanno seguito un periodo di
ambientazione.
Timidi e simpatici, caratterizzati dal corpo di colore marrone scuro, con strisce bianche
orizzontali sulle cosce e parti terminali delle zampe, Azizi ed Elani vivono separati

all’interno del grande reparto di 1.000 mq costruito per accoglierli e si riuniranno solo
quando Elani avrà compiuto tre anni, età di raggiungimento della maturità sessuale.
I due okapi, specie conosciuta anche come “giraffa della foresta”, hanno superato
brillantemente il periodo di adattamento ed ora possono essere ammirati dai visitatori del
Parco.
Grazie alla professionalità dello staff del giardino zoologico marchigiano e agli elevati
standard della struttura, scelta tra 20 candidati in Europa per il mantenimento in cattività
della specie, gli okapi, simbolo della Repubblica Democratica del Congo, tornano in Italia
dopo 60 anni.
“I due okapi – ha spiegato Gioia Gaiot, responsabile dello staff didattico – scientifico del
Parco – sono per noi motivo di orgoglio, ma lo zoo non si ferma qui ed ogni giorno è
pronto a rinnovarsi per essere sempre all’avanguardia”.
Gli esemplari presenti negli zoo europei sono 69 e sinora erano distribuiti tra la Germania,
l’Olanda, il Belgio, l’Inghilterra, la Svizzera, il Portogallo, la Polonia, la Francia, la
Repubblica Ceca, l’Irlanda e la Danimarca.
Nel 2013 è stato stimato che la popolazione dell’okapi in natura è diminuita del 50% in soli
15 anni. Il ruolo degli zoo è dunque centrale per salvare e proteggere la specie.